Photored, Piergallini risponde: “Vesperini parli ai pedoni che non riescono ad attraversare la strada. Gioca con la sicurezza per racimolare voti”

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GROTTAMMARE – “Vesperini lo dica ai pedoni che spesso non riescono ad attraversare la strada”. Arriva la risposta del sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, alla petizione indetta dal capogruppo di Grottammare Città Unica contro i photored. Ma soprattutto alle dichiarazioni del consigliere di opposizione. “Dopo aver invocato la presenza dell’esercito a Grottammare ed essersi presentato ai cittadini con un programma elettorale scopiazzato da mezza Italia – dice il sindaco – oggi con sfacciataggine intraprende una campagna contro una apparecchiatura elettronica che intende aumentare il livello della sicurezza stradale a Grottammare. Lo dica ai pedoni Vesperini, che spesso non riescono ad attraversare la strada, oppure vada a chiedere la firma ad una persona che ha visto un conoscente, un amico o un proprio caro investito da un automobilista che non ha rispettato il rosso”.

Piergallini parla di aumento di sicurezza: “Vesperini faccia un giro oggi per Grottammare – spiega – sfido a trovare qualcuno che non rallenta di fronte ad un semaforo arancione. Essendosi diffusa la notizia del maggiore controllo sui nostri impianti semaforici, chiunque attraversi Grottammare ora utilizza maggiore cautela. Il giochetto di Vesperini è fin troppo infantile: fare leva sul malcontento di chi è stato sanzionato per racimolare qualche voto. E’ questa l’ennesima dimostrazione dell’irresponsabilità del consigliere, poiché per un proprio tornaconto personale ingaggia una battaglia contro la sicurezza della collettività”.

“Detto questo – continua il sindaco – l’impianto che è stato installato in città è pur sempre una macchina, suscettibile di commettere errori. Per tale ragione qualunque cittadino che si senta ingiustamente sanzionato può ricorrere usando gli strumenti previsti dalla legge, senza dover chiedere aiuto a nessun sindaco, a nessun assessore e a nessun consigliere. Il sistema è stato installato per sanzionare soltanto chi commette infrazioni stradali e mette a rischio la propria ed altrui incolumità. Vesperini nel suo programma elettorale affermava che “una città più vivibile è una città più giusta, che premia chi è più onesto ed è inflessibile con chi non rispetta le regole”. Raccogliere firme contro uno strumento installato per far rispettare le regole è l’ennesima contraddizione del consigliere. Si vede che non solo ha copiato il suo programma ma nemmeno lo ha letto”.


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