Pd, clima teso in vista della Festa. Benigni: “Sul palco solo chi resterà nel partito”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Claudio Benigni avvisa il Pd: “Mi auguro che alla Festa de L’Unità ci sia il buon senso di far salire sul palco solo chi ha manifestato inequivocabilmente di voler restare in questa grande famiglia”.

Il segretario del circolo di Porto d’Ascoli non usa mezzi termini e mette in guardia gli organizzatori dell’iniziativa, che torna in riviera dopo tre anni di stop. “Lo chiedo solo per chiarezza e rispetto verso i nostri iscritti – dice – non so chi deciderà di seguire il senatore Renzi in questa sua nuova avventura a livello locale, quando questo sarà noto ne discuteremo nelle sedi più opportune. Come segretario non posso che rammaricarmi per questa ennesima scissione che porterà su strade diverse compagni che hanno condiviso tante battaglie. Anche dovesse avere una sua ragione, spero che il tempismo di questa scelta non produca danni.  Il Pd è a mio avviso l’unica risposta concreta alle velleitarie ricette leghiste, oggi più di sempre c’è bisogno di un partito forte, socialista e progressista, per rilanciare il Paese”.

Benigni non riesce tuttavia a cogliere il senso della mossa dell’ex presidente del Consiglio: “Al momento, mi sfuggono le motivazioni di questa scissione che a me pare abbiano ben poco di politico”.


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