Ospedale, Urbinati: “Sta montando un clima pericoloso. Col primo livello a Monteprandone chiuderebbe il Madonna del Soccorso”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dovrebbe essere in teoria una battaglia in difesa dell’ospedale di San Benedetto, in pratica rischia invece di diventare sempre di più lo spunto per una feroce lotta politicaelle Regionali.

Da una parte il comitato Salviamo il Madonna del Soccorso, sostenuto dal sindaco Piunti, dall’altra il consigliere regionale Fabio Urbinati, intento a difendere il piano sanitario di prossima approvazione.

“Sulla sanità sta montando un clima molto pericoloso – afferma preoccupato l’ex assessore – e chi lo sta montando se ne assumerà tutte le responsabilità. Entro fine novembre approveremo il piano sanitario e la verità sarà chiara a tutti”.

Urbinati annuncia che sono arrivati ad Ancona le richieste ufficiali dal Comune di San Benedetto del Tronto, e da tutti gli altri comuni dell’ambito 21, per realizzare un ospedale di primo livello nel territorio di Monteprandone ed un ospedale di base nella città di Ascoli Piceno. “Chiedo al sindaco di San Benedetto, quale sindaco capofila dell’ambito 21, se questa richiesta è ancora valida. Con un nosocomio a Monteprandone automaticamente chiuderebbe il Madonna del Soccorso, perché non si può fare un ospedale a quattro chilometri di distanza”.

Quindi attacca: “C’è un comitato che dice di voler salvare il Madonna del Soccorso e un sindaco che manda in Regione documenti dove chiede un ospedale di primo livello a Monteprandone. Mi dica una volta per tutte se è ancora valida l’idea di Monteprandone e Ascoli. Se è valida mi impegnerò a sostenerla. Ma parli con Fioravanti e Castelli e mi dica se sfileranno con lui il 19 ottobre”.


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