Ospedale Unico, saltano gli equilibri. Il sindaco di Cupra contro la Regione: “Pronti a scendere in piazza”

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CUPRA MARITTIMA – Il sindaco Domenico D’Annibali e tutta l’amministrazione Cuprense esprimono la loro contrarietà alla proposta fatta dalla Regione Marche che vorrebbe la costruzione del nuovo Ospedale unico Marche sud nell’area compresa tra i comuni di Spinetoli e Colli del Tonto.

“Una scelta del genere – spiega il primo cittadino – priverebbe tutta la costa picena, di un ospedale capace di far fronte alle tantissime emergenze che si verificano nel territorio soprattutto nel periodo estivo”.

Il sindaco D’Annibali evidenzia che durante l’anno il bacino di utenza dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto sia di circa centomila persone, che nel periodo estivo, a fronte del notevole flusso turistico, l’ utenza si moltiplichi esponenzialmente con un afflusso ben cinque volte superiore del numero di abitanti dell’intera area.

“Qualora una scelta di questo genere risultasse definitiva – spiega il primo cittadino cuprense – il Comune di Cupra Marittima sarebbe quello maggiormente penalizzato, al momento infatti, per raggiungere l’area individuata dalla Regione, in condizioni di traffico normale, verrebbero impiegati ben 45 minuti, molto lontani dagli 8 minuti previsti dalla legge per fronteggiare in tempo utile un Codice rosso. D’estate poi, il traffico sulla Statale è molto elevato ed il tratto di autostrada compreso tra Pedaso e San Benedetto è statisticamente uno tra i più pericolosi dell’intera A14, non caso infatti vi si verificano numerosi incidenti stradali”.

Per D’Annibali “è necessario e non più procrastinabile convocare la conferenza dei sindaci, che pur essendosi riunita per ben due volte non ha mai affrontato davvero il tema dell’ubicazione dell’Ospedale unico. La proposta che noi faremo in quella sede sarà di prevedere l’adeguamento dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno, che rimarrà a servizio degli abitanti delle aree interne, e la costruzione di un Ospedale di primo livello sulla costa, giustificato dalla maggiore utenza, nelle vicinanze di uno dei due caselli autostradali a sud delle Marche. Qualunque altra scelta figlia di campanilismi tra sindaci, oltre a vedere la contrarietà della nostra Amministrazione porterà ad una necessaria mobilitazione popolare”.