mercoledì 1 Febbraio 2023
Ultimo aggiornamento 10:23
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Mozione sanità, Benigni: “Comprendo l’imbarazzo di Piunti, ma ci dica se condivida o no il documento”

Il segretario dei dem: "I giri di parole non ci interessano. Se sulla mozione ci sono sfumature da emendare noi saremo disponibili a discuterne"

La mozione sulla sanità infiamma la politica alla vigilia dell’approdo in consiglio comunale. Dopo gli attacchi dell’ex sindaco Piunti ad Aurora Bottiglieri, è il Pd a rispondere all’esponente di centrodestra. “Capisco le scorie della recente campagna elettorale ma rilasciare dichiarazioni senza dire una parola sulla mozione è qualcosa che non ti aspetti da un ex sindaco che ha, come dice lui, lavorato tanto, sulla sanità”, afferma il segretario dei dem, Claudio Benigni.

“Comprendo anche il suo imbarazzo ma Piunti doveva dire, sic et simpliciter, se condivide l’impianto di quella mozione che lamenta con numeri alla mano, l’insufficienza di risorse nel piano sanitario regionale a favore del Piceno, dove il palmares negativo è assegnato a San Benedetto, quarta città delle Marche con zero risorse, se non pochi spicci per lo studio di prefattibilità”.

Spiega Benigni: “Quella mozione infatti, mette in luce un problema che forse Piunti non ha colto: gli 80 milioni dell’ospedale di primo livello sventolato in campagna elettorale in luogo dell’ospedale territoriale non ci sono. Sono state finanziate tutte le città delle Marche ad eccezione di San Benedetto. E Piunti dovrebbe saperlo bene che in politica e nelle pubbliche amministrazioni contano soltanto gli atti e le risorse stanziate.  Le possibilità sono quindi due: o all’ex sindaco gli assessori regionali hanno dato rassicurazioni a mo’ di pacche sulle spalle, oppure non si è accorto degli stanziamenti non programmati per il nostro nosocomio per i prossimi dieci anni, ma propendo maggiormente per la seconda ipotesi”.

Il segretario insiste: “E’ del tutto fuori luogo seguitare oggi a scaricare responsabilità su Luca Ceriscioli visto che dal 2021 al governo della regione c’è Acquaroli, ci sono le destre, e c’è il suo partito. Se da  un ospedale di primo livello si passa ad uno su due plessi, per poi virare come dichiarato di recente dal consigliere regionale di Ascoli Andrea Antonini, su un ospedale di base, per chiudere con un piano regionale dove le risorse per San Benedetto “sono sparite”, noi riteniamo che la città debba mobilitarsi.   I giri di parole non ci interessano. Se sulla mozione ci sono sfumature da emendare noi saremo disponibili a discuterne, però se Piunti è dalla parte dei cittadini come ripete da anni, non può che sostenere la nostra battaglia per e tra la gente. Se è così lo faccia intendere con chiarezza ma non per noi, per la città, per i sanbenedettesi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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