mercoledì 1 Febbraio 2023
Ultimo aggiornamento 09:52
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Mozione saltata, nuovo affondo del Pd: “Profondo sdegno, sabato è stata una farsa”

Benigni: "Una pagina buia. Anziché fare politica assumendosi la responsabilità di votare legittimamente contro, hanno messo in campo il deprimente giochetto del numero legale"

“Esprimiamo profondo sdegno per come il consiglio comunale è stato umiliato. Un fatto senza precedenti”. Il Pd torna ad attaccare la maggioranza dopo la mancata discussione della mozione sanità, ottenuta grazie alla fuga in massa dall’emiciclo che ha fatto mancare il numero legale per la prosecuzione dei lavori.

“La maggioranza di Antonio Spazzafumo, ad eccezione del consigliere Umberto Pasquali al quale va riconosciuto il coraggio e la coerenza nei due mesi oramai trascorsi, si è vergognata di votare contro una mozione che chiede l’ospedale di primo livello a San Benedetto, il rafforzamento del Madonna del Soccorso e le due Case di Comunità previste dalla legge, perché molti di loro non sono d’accordo accontentandosi di mezzo ospedale, sennò non sarebbe mai nata la mozione Micozzi, poi abortita”, tuona il segretario Claudio Benigni. Quest’ultimo, già sabato si era scagliato contro i consiglieri comunali. “Non hanno una posizione e invece di esercitare il ruolo assegnatogli di fare sintesi  presentando emendamenti, si sono scapicollati ad uscire  dall’emiciclo, come se ci fosse un terremoto in atto. Beh si, in effetti il terremoto c’è e viene da una città che chiede ‘politici con gli attributi’ a difesa dei propri diritti. Lo dicono le tantissime firme raccolte dalla petizione. Una pagina buia per la politica sambenedettese. Anziché fare politica assumendosi la responsabilità di votare legittimamente contro, hanno messo in campo il deprimente giochetto del numero legale come se fossero minoranza, ma forse si sentono già tali”.

Aggiunge Benigni: “In politica contano gli atti, ed è del tutto pleonastico per non dire strumentale riporre tutte le speranze su un consiglio comunale aperto dal quale potranno arrivare nient’altro che rassicurazioni verbali o pacche sulle spalle. L’atteggiamento della coalizione Pd, Articolo Uno e Nos rappresentata dalla consigliera Aurora Bottiglieri, in questi primi mesi è stato non di opposizione intransigente perché era giusto dare il tempo ad una nuova amministrazione di capire il complesso funzionamento della macchina comunale ma al tempo che è oramai finito, si è pure aggiunta la farsa messa in scena sabato, che segna un solco difficilmente superabile. Con l’aggravante che il sindaco, abdicando al ruolo di Comune capofila, ha preso su di sé la responsabilità di non sentire tutti gli altri sindaci del Distretto Sanitario, e dunque di creare un potenziale danno all’intero territorio. Se questo è il nuovo, il Partito Democratico non ci sta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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