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Movida molesta, il sindaco studia la nuova ordinanza. “Gli orari cambieranno”. Pronta la relazione dei vigili urbani

Il problema principale è sempre legato alla convivenza tra avventori, locali e residenti. "Necessario offrire alternative culturali, formative e di svago"
Pubblicato il 15 Maggio 2022

Ordinanza anti movida molesta, è l’ora dei bilanci e della pianificazione. Dopo il mese di prova passato per un documento che ha imposto ai locali la chiusura alle due del mattino, ora il sindaco Spazzafumo si prepara a firmare una nuova ordinanza anche se è lo stesso primo cittadino ad affermare che prima di mettere nero su bianco le nuove regole vuole ascoltare gli addetti ai lavori del settore e studiare la relazione preparata dalla polizia locale. «Di certo – afferma – saranno rivisti gli orari. Giugno, luglio e agosto non sono aprile» spiega Spazzafumo lasciando intendere che la chiusura obbligata alle due del mattino per i locali della movida non è proponibile nel corso dell’estate. Ma il sindaco si è preso qualche giorno di tempo per valutare la situazione. «Fare un bilancio ad oggi – spiega Spazzafumo – è prematuro perché dobbiamo confrontarci con tutti gli esercenti coinvolti e con gli abitanti delle zone interessate e come è facile capire le questioni da affrontare sono molteplici così come le necessità delle parti».

Il problema è sempre quello: la convivenza tra chi lavora nell’intrattenimento, che ne usufruisce, e le persone che vivono nelle aree dove insistono i locali. Questo, il sindaco, lo ha capito bene. «Con la prima ordinanza – dice – abbiamo cercato di bilanciare le esigenze di chi sta in centro e vuole giustamente lavorare e quelle di chi in centro ci vive. Abbiamo cercato un punto di incontro parlando con le associazioni di categoria che hanno accettato quell’ordinanza, ma il problema esiste soprattutto relativamente ai più giovani, per i quali dobbiamo assolutamente offrire delle alternative culturali, formative e di svago che vadano oltre la movida». Alla base di quella che sarà la nuova ordinanza ci sono comunque già alcuni punti fermi.

«Ampliare i controlli – afferma il primo cittadino – e ricordo che per il periodo estivo previsto l’assunzione di ulteriori 10 agenti di Polizia Municipale, premiare i locali virtuosi e difendere i cittadini e la città da tutti quelli che vedono nello “sballo” del weekend l’unica via per una felicità effimera». Spazzafumo ricorda che il turista medio sambenedettese ha dei precisi connotati: «Noi abbiamo un turismo prevalentemente familiare che a volte “si scontra” con la giusta voglia di “vivere” dei giovani locali e del territorio. Dobbiamo rendere conto alla città, a quelli che hanno investito per creare opportunità di svago e anche agli abitanti ci chiedono regole ed ordine: la strada per trovare una soluzione efficace e duratura nascerà dal dialogo fra l’amministrazione e tutti gli attori coinvolti in queste problematiche». Insomma nei prossimi giorni inizieranno delle vere e proprie consultazioni con tutte le parti in causa per cercare di trovare una sintesi attraverso l’ordinanza. Tra aprile e maggio non si sono verificati episodi di particolare gravità. L’esame vero, per quanto riguarda la cosiddetta movida molesta, sarà quello dei prossimi mesi.

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