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Moria di pesci sul Tesino, Manigrasso: “Ai proclami sul contratto di fiume non è seguito nulla. Ecco i risultati”

La pentastellata ricorda come due anni fa partì l'iniziativa che vedeva Grottammare capofila
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di Redazione
13 Ottobre 2020

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GROTTAMMARE – La consigliera del Movimento 5 Stelle Alessandra Manigrasso interviene sulla vicenda della moria di pesci alla foce del fiume Tesino, a Grottammare. E lo fa anche criticando l’amministrazione comunale dopo le dichiarazioni del consigliere delegato alla Protezione Civile Bruno Talamonti il quale, ai nostri microfoni, aveva parlato di un atto criminale a monte dell’accaduto. Manigrasso definisce Talamonti “consigliere tuttologo nella inedita veste di commissario Maigret” e aggiunge: “C’è da evidenziare che di fronte a questi fatti emerge la totale mancanza di azioni messe in campo da quanti ed in particolare dai comuni che avevano sbandierato ai quattro venti, del finalmente, sottoscritto contratto di fiume. Il 4 aprile 2018 il consiglio comunale di Grottammare delibera all’unanimità una convenzione per lo svolgimento delle attività preliminari e propedeutiche alla firma del Contratto di Fiume per il bacino idrografico del fiume Tesino. Grottammare è comune capofila di 9 comuni che, hanno sottoscritto il contratto insieme ad  associazioni dedite alla cura e alla valorizzazione del territorio. Purtroppo le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni. Alle interviste rilasciate alle radio e TV non sono seguiti interventi in nessuno dei 37 chilometri di asta fluviale principale. E sono  trascorsi  già due anni”. Tra gli interventi previsti in quel contratto c’è l’attento controllo di fonti di inquinamento. “Perché – chiede la consigliera – quando si ha in animo di eseguire un intervento importante e qualificante per un intero territorio si registrano ritardi e manchevolezze? Il nostro è il Paese degli annunci anche in questo caso non ci stiamo smentendo. È troppo facile oggi scatenare una caccia alle streghe sperando di individuare i colpevoli di questa  grave fonte di inquinamento,  quando nel frattempo questo progetto ha dormito nei cassetti della burocrazia o forse non è stato inserito  nelle priorità delle scelte politiche da chi è preposto alla sua realizzazione.  Abbiamo sempre creduto nell’opera di riqualificazione dell’asta fluviale del nostro fiume. Abbiamo ribadito l’importanza del fiume Tesino come risorsa economica, culturale e turistica. Continuiamo pertanto a sollecitare che nel tratto del Tesino in prossimità della foce vengano rimossi i  detriti che ostruiscono il deflusso delle acque  sotto le arcate del ponte della ferrovia e che da questo grave danno ambientale emerga l’individuazione e la condanna dei colpevoli oltreché una accelerata nella realizzazione del Contratto di Fiume responsabilizzando e facendo partecipi quanti lo hanno sottoscritto”.

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