Monteprandone, il comune sigla un accordo per l’efficientamento energetico

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MONTEPRANDONE – Un accordo ventennale, stipulato con la nuova forma di collaborazione della Partenariato tra Pubblico e Privato (P.P.P.) introdotta con il decreto 50/2016, permetterà al Comune di Monteprandone di risparmiare 1,2 milioni di euro sul consumo energetico e di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 700 tonnellate all’anno, in collaborazione con l’azienda privata Engie.

“Si tratta del primo esempio di questa nuova opportunità introdotta nel 2016 – ha spiegato il sindaco Stefano Stracci – che permette di intercettare investimenti privati ai comuni. Grazie al partenariato, la città vedrà rinnovata l’illuminazione, migliorata la resa degli impianti termici negli edifici pubblici e diversi interventi di riqualificazione e ammodernamento in punti strategici che avranno ripercussioni positive sia in ambito sociale, turistico e della mobilità”.

Il progetto interesserà l’intera superficie del territorio comunale, 2.270 punti luce e 24 edifici comunali. Engie, leader in Italia come operatore di servizi energetici, fornirà infatti al Comune di Monteprandone 2.270 lampade a led da distribuire su tutto il territorio cittadino, 50 lanterne e 15 proiettori con tecnologia rgb disposti nel borgo e nei pressi dei monumenti e 10 punti luce fotovoltaici oltre a 15 nuovi punti luce destinati a completare l’illuminazione della zona artigianale. L’azienda si è inoltre fatta carico della riqualificazione di 2,5 chilometri della via Salaria allo scopo di realizzare le nuove linee elettriche e ha sostituito 65 pali per l’illuminazione con nuove strutture.

Saranno riammodernati anche gli impianti tecnologici degli edifici, con l’introduzione di 24 nuovi generatori di calore con tecnologia a condensazione, l’aggiornamento di 24 impianti alle attuali normative sulla sicurezza e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 100 KW sulla copertura ristrutturata del palazzetto dello sport finalizzato a ridurre ulteriormente la spesa energetica comunale.

“Questo progetto persegue molteplici obiettivi – ha commentato il primo cittadino -. In primo luogo, quello economico, con il risparmio per le casse comunali di 60 mila euro all’anno. Poi quello politico, che permette al comune di ottemperare alla propria parte d’impegno nell’ambito del Patto dei Sindaci del Protocollo di Kyoto sulla riduzione delle emissioni. Grazie a questo, infatti, Monteprandone diventerà a pieno titolo comune attivo in seno al Patto e quindi potrà beneficiare di fondi europei dedicati. Infine, l’obiettivo territoriale, di portare nuovi investimenti privati, concretizzatosi in 2 milioni di euro investiti da Engie per la realizzazione di questo progetto e la valorizzazione del patrimonio architettonico della città.”

Il progetto, partito ufficialmente nel novembre 2017, è stimato per la consegna entro il mese di dicembre di quest’anno. Il sindaco ha specificato che: “Trattandosi della prima volta che un simile intervento viene approntato in un comune italiano, abbiamo voluto attendere i primi mesi, necessari a svolgere diverse prove ed esperimenti e, successivamente, a valutare l’impatto delle prime modifiche, prima di annunciare ufficialmente dettagli e data di consegna”.

L’intera operazione che, come detto, ha un costo iniziale di 2 milioni di euro investiti da Engie sul territorio monteprandonese, costerà al comune 500 mila euro all’anno per 20 anni, con un risparmio rispetto all’attuale spesa di 60 mila euro annui, calcolato successivamente alle prime operazioni di efficientamento energetico già svolte.

“Oltre ai vantaggi del risparmio e della riqualificazione abbiamo puntato molto su un altro aspetto del progetto – ha concluso Stracci -. La gestione degli impianti sarà seguita dai tecnici della Engie. Qualsiasi guasto o disservizio degli impianti potrà essere segnalato direttamente all’azienda attraverso il numero verde 800135518, sia dai cittadini che dall’amministrazione. La Engie dovrà quindi intervenire entro un’ora per porvi rimedio e si avvarrà del supporto di maestranze locali”.


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