Mille ribaltoni e colpi di scena. Quanti cambi di casacca in questo consiglio comunale

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Probabilmente non si tratterà di un primato, ma di certo la consigliatura in corso verrà ricordata negli anni per i suoi mille ribaltoni e colpi di scena.

Liste che nascono, altre che muoiono, dimissioni, fuoriuscite e fughe nei gruppi misti. Chi più ne ha, più ne metta.

In nemmeno due anni e mezzo a San Benedetto se ne sono viste di tutti i colori, a partire dall’abbandono di Flavia Mandrelli di Uniti per San Benedetto, di cui era unica rappresentante, per approdare ad Articolo Uno.

Eletta nella civica sostenuta indirettamente dai Socialisti, la professoressa si agganciò a Paolo Perazzoli per formare il movimento in Riviera. Per dare vita a un nuovo progetto occorrono però almeno due membri e non è un caso che l’ex sindaco si dimise dall’assise qualche giorno dopo aver raggiunto l’obiettivo.

L’addio di Perazzoli aprì le porte al primo dei non eletti del Pd, Pasqualino Marzonetti. Il matrimonio coi democrat durò il tempo di un’estate e nell’ottobre 2017 ufficializzò la separazione, condita da immancabili polemiche.

Tornando al Psi, per un consigliere che se ne è andato, un altro ne è arrivato: parliamo di Marco Curzi, primo classificato in Rinnovamento e Progresso ma subito sganciatosi, tra flirt con la maggioranza e successivi ripensamenti.

Sempre Curzi a breve dovrebbe annunciare un accordo con Bruno Gabrielli, che a sua volta uscirà dal gruppo di Forza Italia – pur mantenendo la tessera –per dare vita ad un gruppo misto.

Già, ma quanti gruppi misti si formeranno? La risposta è due. Sì perché al gruppo misto di opposizione risponderà quello di maggioranza, che ospiterà Emidio Del Zompo – neo-leghista allontanatosi da Siamo San Benedetto – e probabilmente Pasqualino Marzonetti.

Alla prossima puntata.

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