Mercatino natalizio di Porto d’Ascoli, colpo di scena. Gabrielli: “Non esistono delibere di giunta e nessuno ha pagato l’occupazione”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un’altra tegola si abbatte sul villaggio natalizio di piazza Cristo Re. Dopo la denuncia fatta dall’ex presidente del consiglio comunale Bruno Gabrielli sull’assenza dei permessi per la pista sul ghiaccio e la recente segnalazione del presidente del comitato di quartiere Valter Amante sulla prolungata permanenza delle casette del mercatino arriva un nuovo colpo di scena. A parlare è ancora Bruno Gabrielli che denuncia l’assenza di una delibera di giunta che approvi il mercatino di Natale e, di conseguenza, la total eassenza di pagamento dell’occupazione di suolo pubblico da parte delle varie attività che hanno partecipato all’iniziativa commerciale.

Cosa confermata anche da una multa comminata ai responsabili degli stand dagli agenti della polizia locale proprio nei giorni in cui il mercatino era attivo. «E’ una cosa grave – spiega Gabrielli che ha annunciato un’interrogazione in merito -. Stiamo parlando di un’attività lucrativa che, come tutte le altre attività di questo genere devono seguire delle regole che vengono stabilite dalla Regione Marche. Io non ho nulla contro i commercianti di Porto d’Ascoli, che stanno lavorando per valorizzare la propria area di lavoro, ma quello che esce fuori da quest’amministrazione è grave». Di fronte alla polemica del quartiere sull’anomala permanenza degli stand Gabrielli ha infatti preso informazioni accedendo ad atti che però non ha trovato: «Ci credo che nessuno ha fretta di togliere quelle casette – spiega – nessuno sta pagando il suolo pubblico. Nessuno ha rilasciato le documentazioni e i permessi per l’occupazione. Ed è inevitabile visto che la giunta non si è mai espressa sulla presenza di quel mercatino». Gabrielli non riesce a dare una risposta sui motivi del mancato passaggio in giunta di quell’iniziativa: «Non lo so. Con la vicenda del villaggio natalizio di piazza Cristo Re si è viaggiato in una sorta di territorio che io non riesco davvero a definire perché è una cosa assurda. E’ una situazione grave perché stiamo parlando di un contesto che fa intravedere delle lacune che sono preoccupanti. Perché accade questo? Parliamo di un’attività che è durata per oltre un mese su una piazza pubblica e allora mi chiedo: chi è tenuto a vigilare su queste cose come ha fatto a non vedere e a non rendersi conto che si stava agendo in vicende di questo tipo?». L’ex presidente del consiglio comunale parla di un contesto di irregolarità: «E in quel contesto – afferma – sono state fatte inaugurazioni e presentazioni».


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