martedì 6 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 04:24
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Manifestazione per il ponte sul Tronto, il Pd: “Spazzafumo prenda posizione”

"Il progetto è stato cancellato per l'inettitudine, la mancanza di cultura politica e di sensibilità nei confronti dei temi ambientali della destra"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
C’era anche il Pd questa mattina alla Sentina alla manifestazione indetta per protestare contro l’azzeramento dei finanziamenti per la realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto.

“Il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, che è stato cancellato per l’inettitudine, la mancanza di cultura politica e di sensibilità nei confronti dei temi ambientali della peggiore destra che abbia mai governato le regioni Marche e Abruzzo, rientrava nel progetto della grande Ciclovia Adriatica che, partendo da Trieste e lungo 1300 km di strada ciclabile, vuole unire tutte le regioni adriatiche fino a Santa Maria di Leuca in Puglia”, ricorda la segretaria Diana Palestini. “È una vergogna che una delle infrastrutture ciclopedonali più importanti d’Europa debba interrompersi proprio al confine tra le città di San Benedetto del Tronto e di Martinsicuro. Invitiamo caldamente il sindaco Spazzafumo a prendere posizione, come ha fatto stamane il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Loggi, affinché un’opera così strategica per i nostri territori e fortemente sostenuta dal centrosinistra delle due regioni confinanti, venga ripresa e portata a termine”.

L’intera segreteria considera pertanto l’infrastruttura “strategicamente importante” per almeno quattro motivi: “Il cicloturismo è un asset che secondo le stime presentate qualche giorno fa nel Bike Summit 2022 da Isnart e Legambiente genera 31 milioni di presenze e un indotto di quasi 4 miliardi di euro di fatturato in Italia; i cambiamenti climatici da qui a pochi anni ci costringeranno a riprogettare l’intera viabilità orientandoci verso una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente; il ponte sul Tronto oltre a collegare le due regioni confinanti valorizza la Riserva Naturale della Sentina; il passaggio delle biciclette sulla statale adriatica, già pericoloso di per sé, lo è ancor di più nei pressi del fiume Tronto a causa dell’intenso traffico”.

Proseguono i dem: “Il non comprendere le ricadute in termini economici per il turismo del nostro territorio, in termini di sicurezza per la circolazione delle persone e in termini di tutela dell’ambiente a nostro avviso è indice di incompetenza e di miopia politica. Il consigliere regionale Assenti ci risparmi le sue supercazzole mediatiche. Carta canta. Il 7 marzo 2021 proprio lui con toni trionfalistici, appropriandosi di un progetto messo in campo nella passata legislatura dagli assessori regionali del Pd delle Marche e dell’Abruzzo Anna Casini e Dino Pepe, dichiarava alla stampa che c’era stata un’accelerazione. Adesso che il progetto è stato stralciato per l’incapacità amministrativa della giunta Acquaroli e per la revoca del finanziamento da parte della giunta Marsilio il consigliere di Fratelli d’Italia ha anche l’impudenza di attaccare Pd e Verdi rivendicando meriti inesistenti e ribadendo promesse da marinai. Dove andranno a nascondersi ora il consigliere di Fratelli d’Italia e l’ex assessora alle piste ciclabili Giorgia Latini, che per la serie prendi i voti e scappa, è fuggita in Parlamento e non dovrà rispondere ai cittadini delle promesse non mantenute?”.

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