Macerie, Dimensione Scavi: “Pronti a rinunciare a querela se Morganti chiederà scusa”

Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “La mia assistita Cristina Perotti, legale rappresentante della Dimensione Scavi, dopo aver letto gli interventi degli esponenti del Pd e del Presidente del Consiglio invita a riflettere in merito alla palese non veridicità dei fatti e della premessa sui quali verteva l’interrogazione della Morganti”. A parlare è l’avvocato Gabriella Ceneri, in merito alla vicenda delle macerie del terremoto depositate all’Agraria.

“Sono gli esiti degli stessi plurimi controlli, effettuati dalle agenzie deputate alla tutela dell’ambiente – da ultimo in data 4 luglio 2018 – sull’impianto in uso alla mia assistita, ad escludere categoricamente che esso rappresenti un pericolo per la salute delle persone residenti del quartiere o costituisca fonte di “inquinamento”dell’aria o acustico, come sarebbe stato ritenuto asseritamente dai residenti del quartiere nella parte testuale dell’interrogazione. Escludere, quindi, a priori che parlare in Consiglio di fatti dati per certi, che riguardano la mia assistita, possa arrecare danno all’immagine e all’onorabilità della medesima, comporta il non volere vedere la questione reale posta: la Consigliera ha rivolto l’interrogazione senza aver prima controllato – come doveroso – la portata e la fondatezza dei fatti giunti alla sua attenzione, considerandoli tali da “destare preoccupazione per le condizioni di salubrità dell’ambiente in cui vivono” e ingenerando con le proprie affermazioni il convincimento che l’attività di trattamento delle macerie ne sia responsabile. Questo è il nocciolo della questione”.

La Ceneri precisa pertanto che sono le parole usate dalla Morganti ad essere contestate e non l’azione di controllo sul governo municipale effettuata attraverso la sua interrogazione.

“Purtroppo l’ aspetto di interesse politico è stato posto in termini critici e problematici solo in relazione all’attività della mia assistita. La signora Perotti non intende più tollerare di essere nel mirino dell’agone mediatico-politico per questioni delle quali non ha responsabilità : l’azienda che rappresenta è in possesso dei requisiti tecnici richiesti dalle norme e prescrizioni in vigore e ha diritto di poter lavorare senza subire attacchi continui. Esprime in ogni caso la disponibilità a rinunciare a dolersi dinanzi alla Magistratura per quanto sopra specificato, qualora la Consigliera Morganti ammettesse l’errore di prospettiva commesso e chiedesse scusa per quanto accaduto, prendendo atto pubblicamente dei risultati dei controlli effettuati sull’impianto dell’azienda, che escludono che l’attività ivi svolta costituisca fonte di inquinamento da polveri o da rumore o sia pericolosa per la salubrità dell’ambiente. In questa ottica fa sapere di condividere l’obiettivo della comunità di pretendere l’osservanza, in modo rigoroso, delle norme ambientali e sanitarie vigenti, che rappresentano il baluardo della massima forma di garanzia e tutela dei cittadini”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA