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Liceo di Montalto, l’assessore Bravi: “Non confondiamo la Regione con l’Ufficio Scolastico”

"Ci siamo sempre battuti per la tutela delle classi"
Pubblicato il 10 Maggio 2020

“Che la prima classe del Liceo classico di Montalto, come le altre a rischio nelle aree interne e nelle aree del cratere, non debba essere chiusa la Regione Marche lo grida a gran voce da anni, non da ieri, e con impegno e determinazione è riuscita a salvaguardarne l’operatività”. Lo afferma l’assessore regionale all’istruzione Loretta Bravi dopo le polemiche del sindaco di Montalto Daniel Matricardi. “Solo pochi giorni fa – spiega – ho scritto al Ministro Azzolina di invertire la logica dei numeri e di rivedere gli standard dell’organico di diritto. E’ evidente che tale richiesta è divenuta ineludibile con l’emergenza Covid-19, che impone di evitare classi pollaio. Non è una novità, per chi si sia già interessato al tema, da che parte stiano assessorato e Regione Marche. So di interpretare il pensiero di tanti sindaci, docenti e dirigenti scolastici che ho avuto accanto in tante battaglie nel dire che questi sono stati anni difficili. Si sono succeduti quattro Ministri; a tutti abbiamo chiesto attenzione alle esigenze particolari del nostro territorio. Ogni volta la risposta dell’Ufficio Scolastico Regionale, ossia dell’ufficio periferico del Ministero, è stata quella dei numeri, delle proporzioni alunni/docenti, unico motivo accettato per mantenere in vita le classi. Sono stati anche anni di risultati, ottenuti grazie alla collaborazione di dirigenti, parti sociali ed enti locali: i diversi Piani dell’offerta formativa e di dimensionamento scolastico e gli interventi pressanti presso i diversi Ministri ci hanno permesso di mantenere i presidi e la capillarità degli istituti nelle aree interne, con un’attenzione particolare ai comuni colpiti dal sisma. Ma è stata una lotta che non ha ammesso nemmeno un minuto di tregua”.

L’assessore fa alcuni chiarimenti: “onde evitare – spiega – che qualcuno possa indossare la casacca del “paladino dell’ultimo minuto”. La vicenda del Liceo di Montalto ha attori ben chiari, i cui ruoli non possono essere confusi per motivi di convenienza elettorale. E’ noto ai cittadini e all’ex sindaco che se ne è occupato, quanto la Regione si sia spesa per il mantenimento del liceo. Ricordo un incontro ad Ascoli Piceno con il Ministro Bussetti, la sottoscritta, l’assessore Sciapichetti, gli amministratori locali e i rappresentanti del settore scuola delle aree del cratere durante il quale la posizione del Ministro non andava esattamente nel senso della salvaguardia delle classi. Nemmeno i toni, che molti ancora hanno ben presenti, erano ispirati alla collaborazione istituzionale. Tra l’altro, allora come ora, è necessario distinguere tra Regione Marche e Ufficio Scolastico Regionale, che dipende proprio da quel Ministero che anche Bussetti ha diretto. Non è irrilevante questa precisazione perché spesso, anche tra chi dovrebbe saperlo, la confusione tra i due termini ha generato disinformazione. LiceoIn effetti, mentre la Regione si è sempre battuta per mantenere le classi, l’Ufficio Scolastico Regionale in anni e anni di scontri, lettere, mail, ora come allora, si è sempre ostinatamente mantenuto dall’altra parte della barricata, cioè dalla sola parte dei numeri. Prendo pertanto la polemica come ulteriore occasione per chiedere (ancora una volta) al Governo di vigilare attentamente sull’operato dell’Ufficio Scolastico Regionale delle Marche, affinché il suo Direttore Generale cambi atteggiamento e consideri finalmente non gli algoritmi, ma le specificità della comunità marchigiana rappresentate in modo chiaro nel Piano regionale di dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa”.

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