giovedì 8 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 18:32
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“Licenziata perché saltò un giorno di lavoro in pieno lockdown”. La Corte di Appello reintegra una dipendente del comune di Ascoli

L'Ugl: "Giustizia è fatta e ha il sapore di una dignità recuperata"
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La Corte di Appello di Ancona ha stabilito il reintegro di una dipendente del Comune di Ascoli addetta alla biblioteca. Lo ha comunicato l’Ugl di Ascoli che dà notizia anche della sentenza: “L’appello è fondato e va accolto per le assorbenti ragioni di seguito esposte. Ritiene il Collegio che l’iter procedimentale seguito dall’Amministrazione convenuta nell’esercizio del Potere disciplinare nei confronti della odierna appellante sia affetto da irregolarità che hanno inciso sulla validità della sanzione espulsiva infine adottata”. L’amministrazione comunale è stata quindi condannata al pagamento ad una indennità risarcitoria di 18 mensilità e liquidazione in favore dell’appellante delle spese del doppio grado di giudizio.

“Il caso – spiegano dal sindacato – era stato eclatante. La Lavoratrice addetta alla biblioteca del Comune di Ascoli Piceno era stata licenziata il 2/10/2020 perché le era stata contestata una assenza ingiustificata dal 14 marzo 2020, in pieno lockdown nazionale e con la biblioteca del Comune di Ascoli Piceno chiusa per un focolaio di Covid 19 all’interno del Comune; oltretutto con un provvedimento disciplinare tardivo ed irregolare. La U.G.L di Ascoli Piceno era rimasta basita da tale licenziamento, assurdo e temerario; l’Amministrazione era perfettamente a conoscenza che la Lavoratrice non disponesse a casa di attrezzatura telematica per internet, ma era rimasta sorda a questa istanza umana e giuridica avanzata dalla U.G.l. Quindi ricorsi e battaglie giuridiche in Tribunale portate avanti dall’AVV. Fabio Luzi”.

La Sentenza della Corte di Appello di Ancona riforma il verdetto del Giudice del Lavoro di Ascoli Piceno e restituisce Dignità e Diritti alla Lavoratrice. “Certamente – continuano dall’Ugl – l’addetta alla biblioteca ha dovuto percorrere la Via Crucis di un dirompente licenziamento e la trafila giuridica ed umana dei Ricorsi. Ma Giustizia finalmente è fatta ed ha il sapore di una Dignità recuperata e di una bella e giusta vittoria”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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