Libera San Benedetto, Socialisti all’attacco: “Uniti solo dall’anti-piuntismo”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo Rosaria Falco, anche Umberto Pasquali si scaglia contro Libera San Benedetto, il nuovo contenitore che punta a correre alle prossime elezioni comunali. “Secondo me l’unica cosa che li unisce è l’anti-piuntismo”, afferma il segretario dei Socialisti. “Se Piunti non venisse ricandidato si ritroverebbero tutti a casa, perché a compattarli è l’odio contro il sindaco”.

Pasquali ne ha per tutti. Si parte da Bruno Gabrielli: “Dice che il progetto vuole essere libero dai partiti, ma lui prima che venisse estromesso dalla presidenza del consiglio comunale era un militante storico di Forza Italia. La sua storia è quella, ora ha il dente avvelenato, non mi sembra convinto”.

Si prosegue con Giorgio De Vecchis: “Cinque anni fa stava nella stessa coalizione di Piunti, poi se ne è uscito per fare la sua lista. In seguito chiese un apparentamento al ballottaggio, che non avvenne. C’è poca coerenza. Inoltre sponsorizzò Piunti come presidente della provincia, continuando a fare le sue sceneggiate in consiglio contro l’amministrazione”. Pasquali insiste: “Attaccò Assenti per la cena fascista salvo poi affermare, dopo essersi presentato con Acquaroli, che la storia fu tutta un’invenzione della sinistra. Questa è l’affidabilità delle persone che fanno e disfano. Non vedo un progetto serio”.

Capitolo renziani. “Capriotti sostiene che a dividere Urbinati e De Vecchis fossero solo delle sfumature”, continua Pasquali. “Sono stati anni in guerra aperta, oggi ci vengono a dire che sull’ospedale hanno la stessa visione. Riguardo a Pompei, lo ritengo un bravo ragazzo che però è un itinerante della politica. Può fare a meno dei simboli, visto che non è uno che rimane stabilmente in un partito”.


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