Larghe intese in consiglio provinciale, sarà listone unico: San Benedetto e Ascoli pigliatutto

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il listone unico è realtà. Il voto del 3 febbraio per il rinnovo del consiglio provinciale potrebbe vedere la presenza di un unico gruppo bloccato, con i suoi componenti già eletti in partenza.

Dieci nomi, divisi per fazioni e territori, con la sola assenza (volontaria) del Movimento Cinque Stelle.

San Benedetto vanterebbe quattro nominati, due del centrodestra e altrettanti del Pd, proprio come Ascoli. Qui però il centrosinistra della vallata rivendica un posto e non pare disposto a mollare la presa. I posti restanti andrebbero invece divisi tra Articolo Uno e l’Udc.

In riviera il democrat Tonino Capriotti ha dato la sua disponibilità per il bis e il partito è intenzionato ad accontentarlo. In maggioranza, invece, non dovrebbe puntare alla ricandidatura Giovanni Chiarini, al contrario dell’esponente di Fratelli d’Italia Gianni Balloni. In tal senso, la parola fine verrà scritta mercoledì nella riunione di maggioranza.

Il Pd si vedrà venerdì sera, lo stesso farà Articolo Uno nel weekend. “Io non sono interessata a candidarmi”, fa sapere Flavia Mandrelli.

Ad esprimersi saranno come al solito i consiglieri comunali e i sindaci dei trentatré comuni piceni. Anche in questo caso i vari paesi saranno divisi in fasce alle quali verranno attribuiti coefficienti diversi proporzionati alla loro grandezza.

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