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“La nuova Gastroenterologia? Diretta da Fermo e senza nessun servizio in più”

Pubblicato il 2 Novembre 2014
San Benedetto

“Accà nisciun è fess” direbbero i partenopei. Ed è l’espressione che racchiude lo sfogo di Mario Narcisi, già consigliere comunale erappresentante territoriale dell’Associazione Anestesisti e Rianimatori.

L’oggetto del contendere è l’inaugurazione del reparto di gastroenterologia del Madonna del Soccorso. “Da quando in qua si inaugurano reparti già esistenti? – si chiede Narcisi – Pensavamo che le inaugurazioni, in pompa magna, fossero manifestazioni destinate ai festeggiamenti per l’apertura di nuovi servizi sanitari, per nuove realtà non presenti sul territorio, di cui i cittadini possano giovarsi, invece, da qualche tempo, a San Benedetto del Tronto si è sviluppata una nuova moda di “ inaugurazioni-passerella “, per opere di restyling di Reparti ospedalieri già esistenti in cui si interviene per una rivisitazione dell’estetica e degli strumenti senza uno stravolgimento dei servizi erogati ai cittadini”.

Il concetto è chiaro: per la città e soprattutto per i cittadini, non cambia praticamente nulla. “E’ solo – prosegue Narcisi – pubblicità per i nostri Rappresentanti locali, provinciali e regionali, tutti in campagna elettorale. Ma i sambenedettesi non sono stupidi”.

Narcisi sottolinea come non sia stato aumentato alcun servizio né intorodotte nuove discipline. “Anzi – prosegue – in cambio di qualche ritocco o rinnovi estetici l’Ospedale sta perdendo la forza di dare risposte adeguate e puntuali alle necessità della Città. Basta osservare il fenomeno dei Primari “a cavaliere” con tutte le conseguenze che ormai sono note e di cui abbiamo già riferito. Il Sindaco pensa seriamente, dall’alto della sua competenza , di poter rassicurare con le sue parole la popolazione ? Avete mai sentito parlare qualche addetto ai lavori? Continuando di questo passo, il nostro Ospedale si sta trasformando in un mega- poliambulatorio e questo è ancora più evidente se si esaminano attentamente le proposte che l’Asur e la Regione ci stanno prospettando”.

E qui arriva il bello. Perché stando a quello che afferma Narcisi, non solo il nuovo reparto di nuovo non ha portato nulla, ma anzi: “Quel reparto – spiega – insieme a quello di Ascoli, sarà guidato dall’ospedale di Fermo”. Narcisi snocciola quindi tutte le carenze dell’ospedale citando Pediatria ridotta a cinque letti “con il primario dirottato ad Ascoli dove esiste il Reparto di Neonatologia, costruito successivamente nonostante all’Ospedale di San Benedetto esso fosse già presente da anni e il numero delle nascite risultassero maggiori che nel capoluogo provinciale”.

E ancora: Narcisi parla di un possibile accorpamento di letti di ostetricia con quelli dell’area funzionale ospedaliera chirurgica e sferra il colpo finale su cardiologia: “L’ospedale di San Benedetto – afferma – erderà la Struttura Complessa di Cardiologia-Utic, lasciando che l’urgenza cardiologica venga seguita e gestita dal Pronto Soccorso, ma acquisirà la Struttura Complessa di Riabilitazione cardiologica”.

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