La denuncia dei vigili del fuoco: “Sede di Amandola inadeguata e non baricentrica”

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AMANDOLA – Il coordinamento sindacale dei vigili del fuoco torna a sensibilizzare e informare i cittadini del Piceno e Fermano sulla problematica della dislocazione di un distaccamento dei Vigili del Fuoco tra l’Alta e Media Val Tenna, che ad oggi viene identificato nel distaccamento dei Monti Sibillini dislocato presso il comune di Amandola. “Si ribadisce – spiega il coordinatore Lorenzo Carassai – l’inadeguatezza di una sede dei vigili del fuoco presso il comune di Amandola perché, a causa della posizione non baricentrica sulla Val Tenna, non garantisce un soccorso immediato ai comuni che vi si affacciano”. In particolare i sindacati sottolineano che quanto sostenuto da anni dal Comando di Ascoli Piceno e dallo stesso coordinamento sindacale “è sempre più vero e sotto gli occhi di chi vuol vedere, veramente, la realtà”.

“Infatti – prosegue Carassai – con la nascita del Comando Vigili del Fuoco di Fermo e la ripartizione dei comuni e dei territori di competenza per il soccorso che devono essere raggiuti in 20 minuti, così come previsto dal progetto ” ITALIA: SOCCORSO IN 20 MINUTI, tanto voluto dal Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco di Roma che, nelle strategie di ripartizione delle sedi VF sul territorio nazionale, ha a cuore la vicinanza al cittadino come scopo principale della propria attività, la sede del distaccamento dei Monti Sibillini ad Amandola (dove tra l’altro il personale presta servizio ancora oggi in container di emergenza), va a garantire solo la sicurezza dei cittadini di pochicomuni e con bassa densità abitativa quali Montefortino, Smerillo, Santa Vittoria lasciando, in caso di soccorso, i cittadini di tanti altri comuni con alta densità abitative e industriali a tempi di percorrenza molto superiore ai 20 minuti. Il progetto “Italia Soccorso in 20 minuti” è nato sulla base di statistiche di intervento effettuati in circa 80 anni di soccorso effettuati dai Vigili del Fuoco e documenta chiaramente che arrivare in soccorso del cittadino entro 20 minuti in caso di incendi, incidenti stradali, soccorso a persona, si riescono a salvare più vite umane, limitare i danni e conseguenze alle strutture abitative e industriali presenti sul territorio. Si ribadisce quindi che dislocare un distaccamento di Vigili del Fuoco nel comune di Amandola per prestare soccorso alla popolazione dell’alta, media e bassa Val Tenna, è una scelta che riteniamo tecnicamente sbagliata e ribadiamo la nostra proposta che, i territori del Piceno e Fermano necessitano di due sedi di vigili del fuoco rispettivamente una nel comune di Comunanza, per la provincia di Ascoli Piceno, ed una nel comune di Servigliano per la provincia di Fermo; comuni i cui sindaci hanno da tempo dato disponibilità di sedi di lavoro a costo zero per il Dipartimento Nazionale dei Vigili del Fuoco”.

L’ubicazione di sedi nei due comuni, garantirebbe il soccorso alla popolazione di ben 27 comuni con un bacino di 37.228 abitanti e con tempi di raggiungimento degli stessi entro i 20 minuti, così come previsto dal protcollo. “Garantire la sicurezza ai cittadini – continua – è compito dello Stato che, sul territorio sviluppa i progetti Grazie alla politica, i sindacati e le istituzioni; chiamiamo a raccolta anche i politici dei territori del Piceno e del Fermano affinchè, con obiettività, sappiano porre attenzione a quanto da noi evidenziato, con anni di studio ed elaborazioni, e che la sicurezza dei cittadini non può essereoggetto di schermaglie e convenienze politiche. La nostra proposta vuole essere l’ennesimo supporto anche alla politica, affinchè lo stato sia presente tra i cittadini con scelte efficienti ed efficaci e non creare comuni i cui cittadini si sentano di serie A o serie B o che abbiano minori o maggiori tutele. Sulla sicurezza non si scherza”.


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