La cena di Acquasanta e la difesa di Acquaroli. La metamorfosi di De Vecchis spiazza tutti

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parlare di metamorfosi magari potrà essere esagerato ma di certo le parole pronunciate da Giorgio De Vecchis durante la presentazione della civica a sostengo di Acquaroli hanno colto un po’ tutti di sorpresa. Il consigliere comunale sambenedettese si è presentato al pubblico correggendo in maniera tutt’altro che irrilevante il tiro sull’ormai celebre cena di Acquasanta del 28 ottobre scorso. Un appuntamento che vide la presenza sui tavoli di diversi menù con su stampati volti e simboli fascisti che tante polemiche e accuse avrebbero generato in seguito. “L’unico argomento che tirano fuori è questa falsità della cena di Acquasanta”, ha affermato De Vecchis ad Ancona nel corso della presentazione della lista Movimento per le Marche. “Francesco lo conoscete, la sua garbatezza non rende necessario nessun altro commento”.

E’ innegabile che questa presa di posizione in Riviera prenda un po’ tutti in contropiede, in particolar modo nell’ambiente politico. Sia sul fronte del centrosinistra, con diversi componenti dell’opposizione che assieme a De Vecchis hanno condotto battaglie e sposato iniziative, che nello stesso centrodestra, ripetutamente punzecchiato dal consigliere comunale di Ripartiamo da Zero proprio per la vicenda di Acquasanta.

In tal senso, il ruolo della memoria storica lo ricopre Facebook, dove De Vecchis il 30 ottobre 2019 lanciò una frecciata sull’episodio, prendendo di mira Giovanni Chiarini e Gianni Balloni, entrambi di Fratelli d’Italia: “Ma il presidente del consiglio comunale e il consigliere Balloni che avranno mangiato l’altro ieri a cena?”.

La storia si è ripetuta il 28 dicembre e stavolta l’obiettivo era l’ex vicesindaco Andrea Assenti, pure lui in corsa per un posto in Regione in sostegno ad Acquaroli: “Vicesindaco Assenti, a questo punto spiegaci che stavi a fare alla cena di Acquasanta…”.


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