Italia Viva: “Gestione della fase uno fallimentare. Amministrazione immobile”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’Italia è nel pieno della fase due, ma Italia Viva critica il sindaco Piunti per la gestione dei primi due mesi dell’emergenza coronavirus.

“Non può che definirsi fallimentare e deludente per usare un eufemismo”, accusano i renziani. “Pochi e insufficienti i provvedimenti peraltro attuati, per la maggior parte, solo dopo numerose sollecitazioni provenienti dalle opposizioni. Sui buoni spesa erogati dal Governo centrale e da distribuire ai cittadini più bisognosi e sulla distribuzione delle mascherine la gestione è stata tardiva, confusa affannata e discriminatoria, e l’implementazione del piano di sostegno alimentare da parte del Comune ad oggi non è ancora esistente. Eppure sarebbe bastato copiare e incollare l’operato dei comuni vicini”.

Le critiche giungono da Tonino Capriotti, Katiuscia Chiappini, Alfredo Spinozzi e Luigi De Scrilli: “Mentre famiglie e imprese attendevano e attendono ancora atti concreti, dilazioni, annullamenti, agevolazioni, revisioni o dilazioni per quanto in potere del sindaco, quello che invece è stato fatto nella fase uno da questa amministratore è rincorrere brandelli di visibilità per le strade della città, scrivere lettere e approfittare del lockdown per eseguire l’istallazione di un ripetitore di telefonia mobile a Porto D’Ascoli ignorando saccentemente una petizione di quasi 400 firme di residenti. La città si appresta a affrontare la fase due senza una visione programmatica sulla grave situazione economica e sociale determinatasi per effetto dell’emergenza Coronavirus. Da parte dell’amministrazione comunale nessun cambio di passo, nessuna scelta coraggiosa. Nessuna idea in campo, nessuna azione immediata. Le poche, come le ordinanze per la riapertura di parchi e cimiteri, fatte con disposizioni sgangherate impacciate e prive di logica. Il Covid-19 ha messo a nudo impietosamente e ancor di più, se ce ne fosse bisogno, l’immobilismo e le carenze di questa amministrazione inerte”.

Elogi invece vengono rivolti agli operatori sanitari e delle associazioni di volontariato, ai lavoratori e “ai cittadini sambenedettesi che hanno dato prova di sacrificio, senso di responsabilità, rispetto delle regole, dedizione, solidarietà, generosità”.


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