martedì 5 Luglio 2022 – Aggiornato alle 06:07

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Il caso

Il tema del termovalorizzatore divide il consiglio. Simone De Vecchis: “Non sia un tabù”. Canducci: “Non serve”

L'esponente dei Verdi: "In merito alla riduzione dei rifiuti, si poteva fare un'ordinanza che vietava l’uso delle bottigliette di plastica su tutto il lungomare"
SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Il tema del termovalorizzatore sbarca anche nel consiglio comunale di San Benedetto. A lanciare l’idea è Simone De Vecchis, nel corso della discussione riguardante la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. “I sindaci devono sedersi a un tavolo per valutare la migliore soluzione di tariffa e di carichi ambientali”, afferma il capogruppo di Rivoluzione Civica. “Io per esempio non mi vergogno di usare quella parola, che per molti è un tabù, ma che è un’opportunità da valutare con attenzione, senza dogmi o pregiudizi”.

A rispondergli, a distanza di pochi minuti, è Paolo Canducci. “Non venite a parlarci di termovalorizzatori. Siamo una provincia di 210 mila abitanti. Ci serve il termovalorizzatore? Innanzitutto la questione non è di competenza dell’ambito e poi potremmo fare mille altre cose, tra cui l’impianto dell’umido”.

Da segnalare come De Vecchis e Canducci siano legati dal minimo comun denominatore chiamato Azione. Se il primo è un tesserato del movimento fondato da Carlo Calenda, il secondo è stato sostenuto alle elezioni passate proprio da Azione, che continua anche oggi a sostenere le iniziative dell’ex candidato sindaco.

“In merito alla riduzione dei rifiuti, si poteva fare un’ordinanza che vietava l’uso delle bottigliette di plastica su tutto il lungomare a chalet, ristoranti e alberghi”, prosegue Canducci. “Poteva essere un segnale immediato”. In seguito, è tornato a bocciare il piano d’ambito approvato lo scorso ottobre: “Grida allo scandalo. Oggi ci ritroviamo con i rifiuti portati fuori al costo di 100 mila euro al mese. Il problema di fondo è proprio quel piano. Una discarica di 900 mila metri cubi che senso ha? Tutti stiamo andando verso il 70-80% di raccolta differenziata”.

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