lunedì 5 Dicembre 2022
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Il comitato ‘Io resto qui’ contro l’ipotesi Ragnola: “L’ospedale resti dov’è. La ristrutturazione del Madonna del Soccorso è più conveniente”

"Come si può pensare che se si costruisse un nuovo ospedale altrove le cose migliorerebbero?"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Sulla questione del nuovo ospedale torna ad alzare la voce il comitato “Io resto qui”. “Costruire il nuovo nosocomio, nel territorio di San Benedetto, non è la migliore soluzione che risolve la nostra sanità. E’ un errore associare il nuovo ad efficienza, alla soluzione dei problemi, ad una sanità migliore, a nuove apparecchiature, a migliori parcheggi, ad una migliore viabilità di accesso. Si sta dando ai cittadini una percezione sbagliata delle cose. L’edilizia sanitaria non risolverà il problema della nostra sanità locale. Come si può pensare che se si costruisse un nuovo ospedale altrove le cose migliorerebbero? Anzi, porterà problemi di viabilità, di spostamenti per la mobilità locale, inquinamento da fumi e rumori. Il che equivarrebbe ad un drastico abbassamento della qualità della vita dei residenti”.

“Io resto qui” continua dunque ad opporsi a nuove location, preferendo la conferma del Madonna del Soccorso. “L’ospedale è difficile da raggiungere a causa della viabilità insufficiente? Allora chiediamo qual è la zona del nostro territorio che ha la viabilità giusta. Non ve né nel comune di San Benedetto, né a Ragnola, né in zona San Giovanni, né in zona Fosso dei Galli. Per rendersene conto è sufficiente farsi un giro di prima mattina, all’ora di pranzo e nel tardo pomeriggio per vedere file interminabili sulla circonvallazione, sulla statale 16, in contrada San Giovanni e sulla Salaria. Non parliamone poi nel periodo estivo. Se si realizzasse in zona Ragnola come farebbe e quanto impiegherebbe il cittadino o un’ambulanza che parte da zona San Filippo o da Grottammare per raggiungere il nuovo ospedale? In confronto ad oggi questi problemi aumenterebbero di molto. La verità è che la nostra viabilità attuale presenta le stesse difficoltà ovunque si trovasse l’ospedale, anzi la migliore posizione, la meno difficile è lì dov’è a chilometro zero poiché è la citta stessa che le gira attorno. Grazie alla attuale posizione centrale molti sambenedettesi lo raggiungono a piedi o con la bicicletta, soprattutto gli anziani”.

Il comitato insiste: “I promotori del nuovo ospedale sostengono che il Madonna del Soccorso non è a norma antisismica ed è per questo che si deve farne uno nuovo altrove, nulla di più falso. I corpi E ed F cioè i due edifici ubicati lungo via Manara si possono demolire e riedificare secondo le nuove normative. Mentre i restanti corpi gioverebbero dell’adeguamento normativo antisismico come già effettuato al Torrette di Ancona e come si dovrà fare al Mazzoni di Ascoli Piceno. I nostri tecnici hanno valutato che la demolizione e ricostruzione dei due corpi non supererebbe i 67 milioni di euro contro i 100 milioni e più che ne costerà la costruzione di un nuovo. Chi spinge per costruire un nuovo ospedale lo fa per interesse dei cittadini o per rendere più appetibili le aree limitrofe ancora libere e pronte alla cementificazione? Siamo convinti che con le conclusioni dello studio di prefattibilità, così come previsto dalla normativa sugli appalti, se non si considererà anche l’alternativa della ristrutturazione dell’esistente, ci sarà il rischio di far perdere ai cittadini di San Benedetto del Tronto il loro ospedale sulla costa che potrebbe seriamente prendere la direzione di Grottammare”.

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