I disoccupati lanciano l’allarme: “Interventi della Regione insufficienti. Serve aiuto dal Ministero”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lancia l’allarme il gruppo Disoccupati Piceni, che si rivolge alla Regione Marche a un anno di distanza dalla seduta consiliare che aprì la discussione sulla situazione occupazionale nelle Marche. “Al di là di qualche centinaia di posti di lavoro, le cifre sono ben lontane dal garantire l’occupazione ai 30mila disoccupati del nostro territorio”.

Disoccupati Piceni invoca quindi una serie di interventi organici e chiede a gran voce un intervento dal Governo: “È chiaro che senza un concreto piano di sviluppo economico industriale finanziato con molte più risorse l’economia non ripartirà. Chiediamo già da qualche tempo l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico. Non servono dati Istat per vedere e capire la situazione delle nostre zone industriali, ridotte come cimiteri di capannoni deserti”.

“La nostra provincia a differenza di altre rimane esclusa da forti investimenti statali – continua il gruppo -. Abbiamo l’impressione che i grandi finanziamenti pubblici arrivino al Sud e al Nord Italia mentre il Centro, pur avendo eletto numerosi parlamentari di maggioranza, continui a restare escluso da interventi di questo tipo. Le notizie di questi giorni riportano l’apertura di grandi strutture industriali in Campania e in Veneto, con il Presidente del Consiglio che durante un’inaugurazione ha affermato che il 2019 sarà l’anno degli investimenti per far ripartire il Paese. Noi, come tanti disoccupati della nostra provincia, restiamo in attesa e auspichiamo nell’apertura di qualche nuovo stabilimento anche nel nostro territorio, così che si possa portare ossigeno a un territorio fortemente penalizzato dal terremoto e dalla crisi economica”.