mercoledì 30 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 05:49
mercoledì 30 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 05:49

Grottammare, Straccia all’attacco del centro sinistra: “Per loro si è già votato. Hanno anche il vicesindaco non candidato”

Polemica sulle scelte del movimento Solidarietà e Partecipazione: "E fanno passare questa manovra come una cosa innovativa"
peppe pizza

Alle critiche di Lorenzo Vesperini sulle scelte del centrosinistra, si aggiungono ora quelle di Gian Filippo Straccia del Comitato Cittadino Restyling che interviene dopo la presentazione del candidato sindaco Alessandro Rocchi e del vice Lorenzo Rossi. “Sembra che a Grottammare – spiega Straccia nel suo intervento – le elezioni si siano già svolte, e c’è un sindaco che nomina il suo vice. Quest’ultimo “per rispetto degli elettori” , non si candida” e quindi non si sottopone al loro giudizio. Non  viviamo in un mondo incantato ma a Grottammare nel 2022″.

Straccia contesta infatti la decisione di assegnare il ruolo di vicesindaco ad una persona che ha già annunciato di non candidarsi: “Sappiamo che per ricoprire il ruolo di assessore – afferma – la stragrande maggioranza di essi si candida a componente del consiglio comunale. Dopodiché il sindaco, nel formare la giunta comunale ha la facoltà di nominare gli assessori e attribuire le deleghe, nominandoli in base al consenso ricevuto e alle competenze. Il consenso che si riceve dagli elettori è un metro di giudizio importante perché nella democrazia rappresentativa l’elettore con il proprio voto nomina   il rappresentante che ritiene possa nelle istituzioni far maggiormente emergere le proprie istanze. In un momento di crisi della politica sempre più acuto, dove la partecipazione ad esprimere il diritto al voto diminuisce ad ogni tornata elettorale,la politica è vista come un qualcosa di lontano e staccato dai momenti della vita quotidiana”.

“Questa – continua nel suo intervento – si presenta con i suoi problemi, le sue ansie e con un futuro sempre più difficile e incerto. Bisognerebbe riportare la politica nella dimensione dell’ascolto e del confronto per cercare di dare risposte soddisfacenti. Sappiamo che tutto questo è difficile. Ma va ricercato perché il cittadino deve essere un protagonista attivo sia delle scelte future del Paese che delle città. E se anche nei piccoli comuni le decisioni degli amministratori o di chi si candida a tali ruoli vengono calate dall’alto con motivazioni non assolutamente convincenti, non meravigliamoci poi che avanzi il partito dell’astensionismo. L’astensionismo rappresenta il rifiuto della politica. Il rifiuto della politica, porta con sé la mancanza della partecipazione, alla gestione della cosa pubblica. Così si decreta la morte della politica come: “Arte del vivere insieme”. A Grottammare siamo sempre precursori. Annullare il diritto di scegliersi i propri rappresentanti  viene fatto passare per metodo innovativo del quale dobbiamo solo rallegrarci. Certo i tempi di Porto Alegre sono lontani”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PUBBLICITA’

onova 250
gastronomica 250

TI CONSIGLIAMO NOI…