Elezioni a San Benedetto, il Partito Democratico tenta l’alleanza con i Cinque Stelle

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alleati (per ora) al governo, perché non anche nei comuni? Da questo presupposto nascerebbe la volontà del Partito Democratico di aprire ai Cinque Stelle in vista delle prossime elezioni sambenedettesi. Dell’intenzione si discuterà nella direzione provinciale del partito di venerdì sera, dove si porterà avanti la necessità di avviare perlomeno un tentativo di approccio.

I dem, ad oggi, hanno avviato trattative con Verdi-Rinasci Marche, Socialisti, Articolo Uno, Centro Civico Popolare e Nos. Porte aperte pure a Cambia San Benedetto, con la civica formata da Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana che avrebbe fissato paletti rigidi su questioni legate all’urbanistica e, allo stesso tempo, avrebbe spinto per un allargamento ai grillini.

Gli ostacoli, tuttavia, sono numerosi. Innanzitutto, il Movimento ha già individuato e presentato il suo candidato sindaco: Serafino Angelini. Il geologo sarebbe disposto a rimettere tutto in discussione?

Discorso pressoché identico per il centrosinistra. Se Paolo Canducci ha affermato di essere tuttora in corsa (“rimango a disposizione, mi auguro che possano emergere anche altre candidature per avviare un confronto”, ha dichiarato di recente), lo stesso Pd sarà chiamato ad esprimere un suo nome da proporre al tavolo. La richiesta è giunta dai circoli cittadini che ritengono doverosa da parte della prima forza di coalizione una presa di posizione chiara. In tal senso, il nome su cui si dovrebbe convergere sarebbe quello del segretario Claudio Benigni.


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