Ecomostro di via Calatafimi, mozione per chiedere l’esproprio e realizzare case popolari

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Trasformare l’area di via Calatafimi in una zona per l’edilizia popolare. Lo chiede apertamente in una mozione Articolo Uno, tornando su un tema che da anni tiene banco in città. Il riferimento è ovviamente all’ecomostro che un tempo ospitava lo stabilimento di frigoriferi.

La struttura cade a pezzi, rappresentando oltre ad un tappo a livello visivo, anche e soprattutto un enorme grattacapo sul fronte del decoro, della sicurezza e dell’igiene.

Ecco allora l’intervento di Flavia Mandrelli che già a novembre effettuo un sopralluogo sul posto assieme all’ex sindaco Paolo Perazzoli.

Ad essere sottolineata è la pluriennale inattività dei proprietari delle aree: “La Costituzione – spiega la consigliera comunale – afferma il diritto alla proprietà privata condizionandola all’utilità sociale. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale”. E in questo caso gli interessi generali non mancherebbero.

“L’amministrazione si impegni pertanto ad assumere una forte iniziativa nei confronti della Regione Marche e dell’Erap per progettare, finanziare e realizzare un intervento che migliori la situazione abitativa nella città per le fasce di popolazione più debole, riduca la disparità con altri comuni con popolazione analoga, riqualifichi il quartiere”.


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