Ecomostro di via Calatafimi, blitz di Perazzoli e Mandrelli negli uffici: “Se il privato non interviene il Comune deve agire”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Paolo Perazzoli e Flavia Mandrelli hanno incontrato il dirigente del settore urbanistica Germano Polidori per discutere del problema dell’ecomostro di via Calatafimi. Un confronto che sarà seguito da una nuova riunione in programma la settimana prossima.

In questo modo Articolo Uno punta a raccogliere informazioni utili per preparare l’interrogazione sull’ex stabilimento di frigoriferi che da anni versa in condizioni di assoluto degrado.

Da oltre vent’anni la struttura cade al pezzi, rappresenta un enorme grattacapo sul fronte del decoro, della sicurezza e dell’igiene.

“Stiamo ricostruendo tutta la storia – conferma la Mandrelli – la nostra intenzione è arrivare ad una proposta concreta sul da farsi. La situazione non è semplice, siamo di fronte ad una vicenda complicata che prevede la consultazione di documenti che vanno indietro nel tempo fino agli anni novanta”.

La consigliera comunale e l’ex sindaco sottolineano l’urgenza di un intervento: “Se il privato non fa nulla, dovrebbe entrare in campo il Comune e in seguito rivalersi sulla proprietà”. Una soluzione che però dagli uffici giudicano ugualmente complessa e articolata.

Resta invece in piedi la richiesta di un esproprio, connesso ad un progetto di riqualificazione della zona destinata all’edilizia popolare. “Il sindaco ha già detto che è una strada complessa e per questo motivo stiamo lavorando per intercettare risorse e opportunità”.

Se i due incontri con Polidori verranno ritenuti soddisfacenti, Articolo Uno presenterà un’interrogazione sul tema già in tempo per il consiglio comunale di fine mese.


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