Dragaggio, Urbinati è critico con le scelte: “Le sabbie dovevano andare ad Ancona ma ci è stato negato. Spostarle è un palliativo”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non abbiamo avuto accesso alla vasca di colmata di Ancona. I motivi? Ve li spiegherò più avanti”. E’ critico, Fabio Urbinati, con l’intervento di dragaggio annunciato ieri mattina in capitaneria di porto. Critico anche nei confronti delle scelte della Regione che ha “chiuso” alle sabbie del porto di San Benedetto la vasca di colmata di Ancona. “Credo – spiega il consigliere regionale – che spostare le sabbie da un punto all’altro del porto sarà solo un palliativo. Il porto di San Benedetto ha bisogno di un prelievo massivo”.

Urbinati ricorda inoltre quanto accaduto dieci anni fa: “Nel 2009 – spiega – la città di San Benedetto fece un grande gesto di solidarietà aprendo la propria vasca di colmata alle sabbie del porto di Senigallia che all’epoca era un porto regionale completamente bloccato e abbiamo compromesso la nostra vasca di colmata a favore di un altro porto. Recentemente non abbiamo avuto accesso alla vasca di colmata di Ancona, e più avanti sarò in grado di spiegarne i motivi, altrimenti già nel 2017, con il milione e 700mila euro messi in campo, avremmo già risolto il problema”.

Sull’ipotesi, relativa al secondo step, di portare il materiale prodotto dall’escavo, in una cava pugliese il consigliere regionale chiosa: “Trasportare le sabbie fuori regione significa doversi sobbarcare ulteriori spese. Se così sarà chiederò che sia la Regione a sostenerle”.

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