Dire sì al Mes per ottenere risorse per l’edilizia sanitaria. Il consiglio regionale approva la mozione di Italia Viva

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“Assumere, prima del pronunciamento del Parlamento, una posizione favorevole sull’opportunità che l’Italia acceda alle risorse del Mes”. E’ quanto si chiede alla Giunta regionale attraverso la mozione proposta dal capogruppo di Italia Viva, Fabio Urbinati, approvata all’unanimità dall’Assemblea legislativa nel corso della seduta odierna. “Credo che il Meccanismo europeo di stabilità – ha evidenziato l’esponente di Iv illustrando all’Aula l’atto – sia una grandissima opportunità per il nostro Paese, in quanto per come è stato riformato oggi fornirebbe risorse senza l’applicazione di forme di condizionalità macroeconomica. Un prestito, dunque, dell’Ue che verrebbe concesso a tassi praticamente azzerati”.

Tenendo conto degli abitanti, del tasso di anzianità, e della diffusione del Covid nel territorio regionale, secondo Urbinati si può ipotizzare che “le Marche riceverebbero circa un miliardo di euro. Risorse importantissime che potrebbero sostenere una nuova forma di edilizia sanitaria, andando oltre la logica del project financing”. Per questo motivo la mozione licenziata dall’Assemblea legislativa impegna, inoltre, l’Esecutivo marchigiano, in caso di effettiva disponibilità dei fondi, “a discutere in Consiglio regionale, nel rispetto delle prerogative di quest’ultimo, le azioni da intraprendere in materia di programmazione di edilizia sanitaria, ospedali e centri territoriali, riservando una particolare attenzione alla domanda di servizi sanitari nelle aree interne della Regione, nonché di pianificazione dell’incremento della pianta organica per tutti i profili professionali della sanità”.

Urbinati prima del voto ha anche ricordato come l’emergenza pandemica “abbia fatto venire a galla problemi dell’Italia”. Negli ultimi dieci anni “non si è tenuto conto – ha spiegato – che il servizio sanitario necessitava di una riforma profonda e di investimenti importanti che garantissero a tutti i cittadini, sul’intero territorio nazionale, gli stessi diritti in campo sanitario, e di curarsi con le migliori tecnologie. L’accesso al Mes potrebbe fornire le risorse pubbliche tanto necessarie per potenziare la medicina sul territorio, ristrutturare i presidi ospedalieri, tra le priorità di oggi insieme alla carenza di personale medico”.


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