Delegazione di Porto d’Ascoli, Falco e Curzi: “Sulla carenza di personale il sindaco fa scaricabarile. Se la prenderà ancora con De Berardinis?”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Non è compito del dirigente fare fronte al servizio Sportello Unico del Cittadino e di delegazione comunale a Porto d’Ascoli ma del sindaco in qualità di ufficiale di Governo”. I consiglieri del gruppo misto Rosaria Falco e Marco Curzi interrogano il primo cittadino sulla situazione legata ai due servizi cercando di prevenire quella che ritengono essere un potenzilae nuovo coinvolgimento del dirigente Roberto De Berardinis nella vicenda.

L’ANTEFATTO
Lo spunto è quello di una interrogazione presentata nel settembre del 2017 dalla consigliera del Partito Democratico Maria Rita Morganti relativa proprio alla carenza di personale. Un interrogazione la cui risposta, ad oggi, preoccupa i due consiglieri. “Il sindaco – ricordano – affermò che è compito del dirigente assicurare i servizi di cui è responsabile secondo l’organizzazione interna dell’Ente comunale. Ma questa affermazione è del tutto errata, in quanto, è invece proprio il Sindaco, quale ufficiale del Governo, a dover assicurare il funzionamento dei servizi statali di anagrafe, stato civile, elettorale, e di statistica assegnando all’uopo il personale qualitativamente idoneo e quantitativamente sufficiente”.

LO “SCARICABARILE” E IL CASO DE BERARDINIS
Secondo Curzi e Falco la risposta del primo cittadino sarebbe stata una manovra “scaricabarile”. “Non è certo sufficiente comandare e disporre – affermano – senza d’altro canto fornire gli strumenti necessari al raggiungimento del fine di offrire e svolgere servizi efficienti, idonei e di qualità, e che non è possibile scaricare le responsabilità sui dirigenti, a maggior ragione se il Sindaco stesso è stato più volte reso edotto e sollecitato sulle criticità e sulle carenze riscontrate, senza fornire alcuna risposta, né prendere alcun provvedimento”. Da qui i timori che, relativamente a questa situazione, possano giungere nuovi problemi per il dirigente in questione, vale a dire Roberto De Berardinis. “E’ stato in passato costretto a fare causa al Comune per mobbing e demansionamento – ricordano – e recentemente è stato sottoposto, tra l’altro, ad un infondato e abnorme procedimento disciplinare avviato per il licenziamento in tronco. Per questi motivi e per il clima venutosi a creare nei confronti dello stesso dirigente, esiste il fondato timore che continuino le ritorsioni e l’ostruzionismo nei suoi confronti, privandolo del personale necessario a portare avanti i servizi allo stesso affidati, per poi poterlo accusare ingiustamente di inefficienza e di mancato assolvimento dei propri doveri”.

LE DOMANDE
Per questo motivo i due consiglieri affrontano direttamente il sindaco facendogli tutta una serie di domande per la quale chiedono risposte scritte e orali. “Come e con quali tempistiche intende ricoprire il posto di direttore del servizio SUC che si renderà vacante con decorrenza a novembre con il pensionamento della dottoressa Daniela Pucci, senza creare periodi di vacanza od inefficienza del relativo servizio? Qualora, come da determinazione dirigenziale dell’avvocato De Berardinis, a quel posto fosse assegnato il dottor Elvano Pulcini, attuale direttore del servizio Segreteria Generale e Contratti e Partecipate, quale sostituto intenda assegnare a tale delicato ed impegnativo servizio? Con quali tempi e modalità il sindaco intende quindi porre rimedio alla grave carenza di personale del servizio SUC e del servizio Delegazione di Porto D’Ascoli? Con quali tempi e modalità si provvederà eventualmente alla necessaria sostituzione del dottor Pulcini con soggetto qualificato presso l’ufficio Società Partecipate, servizio di grande importanza strategica e, come abbiamo riscontrato, di estrema delicatezza? Come e con quale tempistica, infine, si provvederà a dotare di un’altra unità di personale l’Ufficio Delibere?”.

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