Decreto Salvini, Castelli: “Orlando e De Magistris sbagliano. Criminogena è l’idea di un’immigrazione illimitata”

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ASCOLI PICENO – Il sindaco di Ascoli Guido Castelli si scaglia contro i colleghi di Palermo e Napoli, Leoluca Orlando e Luigi De Magistris, che hanno sospeso le misure del decreto Salvini che negano la possibilità di concedere la residenza a chi ha un permesso di soggiorno.

“Orlando e De Magistris sbagliano sul Decreto Sicurezza, dice Castelli. “Il decreto Sicurezza – in materia di immigrazione – contiene norme condivisibili e ampiamente attese da moltissimi sindaci italiani in quali, negli ultimi anni, hanno subìto gli effetti di una politica di accoglienza disordinata e irrazionale. Rispetto la posizione dei colleghi di Palermo e Napoli ma, per quanto mi riguarda, parlare del decreto 132/18 come di un provvedimento “criminogeno e disumano” è assolutamente fuorviante. Se c’è stato qualcosa di criminogeno in Italia, rispetto a questa tematica, è stata piuttosto l’idea di una “immigrazione illimitata” che negli ultimi anni in Italia – almeno sino all’insediamento del Ministro Minniti – ha oggettivamente alimentato il senso di insicurezza e il disagio sociale delle comunità locali. Sulle città, sulle prefetture e sulle comunità locali, infatti, si sono scaricati i costi gestionali, sociali e di sicurezza di un fenomeno gestito con la lente dell’ideologia e non con il buon senso”.

Prosegue il primo cittadino ascolano: “Lo stesso SPRAR che nei primi anni del 2002 nasce per favorire l’integrazione a livello comunale di quanti (rifugiati, minori e titolari di permesso di soggiorno) avevano già ottenuto il riconoscimento del diritto di permanere in Italia ha subìto una grave torsione che nè ha compromesso l’originale finalità. Dal 2015 , infatti, lo SPRAR – con l’estensione massiva del cosiddetto “permesso umanitario” – è diventando uno strumento per gestire l’accoglienza dei richiedenti asilo e non piú per favorire l’integrazione dei regolarizzati. La cancellazione dei flussi programmati e l’equiparazione tout court tra richiedenti asilo e immigrati economici ha prodotto conseguenze che era doveroso contrastare agendo alla radice di quella ingiustificata equiparazione. Il Decreto Sicurezza proposto dal Ministro Salvini chiude definitivamente questa stagione cambiando completamente e doverosamente l’approccio alla gestione del problema”.

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