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Decoro urbano, Carboni: “Una città sporca non si è mai vista. Tanto degrado nelle pinete”

Accuse anche per le dichiarazioni del sindaco sui dipendenti comunali: "Dovrebbe ringraziare chi si spende ogni giorno per portare avanti i suoi piani scombinati, così come per esempio l'immane lavoro che hanno dovuto svolgere per non perdere i finanziamenti sul Ballarin"

Pubblicato da 

Redazione
 martedì 28 Novembre 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Emanuela Carboni attacca l’amministrazione comunale sul tema del decoro urbano. “In campagna elettorale l’attuale amministrazione si prefiggeva l’obiettivo di liberare la città dai topi, invece da come mostrano le immagini girate in rete in questi giorni, li ha portati anche all’interno della casa comunale”, ironizza l’ex assessore. “Una città così sporca non si era mai vista prima, giusto per fare un esempio, nella pineta del campo Europa, a distanza di dieci metri l’uno dall’altro, giacciono un lampione rotto e un segnale stradale buttato a terra. Ma nonostante le continue lamentele e segnalazioni dei cittadini sullo stato di degrado, che dovrebbero portare al potenziamento del personale addetto a tale servizio, il nostro primo cittadino preferisce assumere addetti stampa”.

La Carboni osserva: “La cosa assurda è che dichiara poi che il personale comunale è in esubero, facendo un paragone con la città di Pesaro, dove in realtà il rapporto è di un dipendente ogni 117 abitanti mentre a San Benedetto è di uno ogni 147. Vorrei chiedergli se colpevolizza anche di questo le precedenti amministrazioni così come fa di fronte a ogni problematica. Oltre questo, c’è da evidenziare che se il sindaco è convinto dell’eccedenza del personale, perché invece di dare ripetuti incarichi esterni retribuiti, non fa svolgere tali mansioni ai dipendenti che lui ritiene superflui? Dovrebbe piuttosto ringraziare chi si spende ogni giorno per portare avanti i suoi piani scombinati, così come per esempio l’immane lavoro che hanno dovuto svolgere i funzionari del settore lavori pubblici per non perdere i finanziamenti sul Ballarin dopo il caos fatto con il progetto dell’archistar Canali pagato anche questo profumatamente dai sambenedettesi”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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