De Vecchis, renziani ed ex Forza Italia: nasce Libera San Benedetto. “Lavoreremo solo per l’interesse della città”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiama Libera San Benedetto il nuovo progetto che punta a correre alle prossime elezioni comunali. Ad aderire ci sono ex volti del centrodestra, renziani e gli attuali componenti della lista Ripartiamo da Zero. “Si lavorerà solo per l’interesse della città – annuncia Bruno Gabrielli – l’obiettivo sarà ottenere la fiducia dei sambenedettesi. Se verremo premiati daremo la garanzia che lavoreremo nel solo interesse della città. Libera San Benedetto significa libera dai partiti”.

La realtà si aprirà alle associazioni e a tutti coloro che vorranno mettersi in gioco, senza più divisioni tra destra e sinistra. Per il candidato sindaco, tutti effettueranno un passo indietro per dare priorità ai contenuti. “Un progetto per essere credibile deve essere realizzabile; il nostro candidato sindaco sarà proprio il progetto di città”, dice Tonino Capriotti. Gli fa eco Andrea Sanguigni: “A fare la differenza sarà l’umiltà, coinvolgeremo tutti, nessuno escluso. Mi stavo allontanando dalla politica, avevo perso ogni speranza. Ero rassegnato, ma vedere persone con ideologie diverse che si uniscono non per andare contro qualcuno mi ha rianimato. L’esempio deve essere la Festa della Madonna della Marina, organizzata da persone diversissime capaci di mettersi insieme mettendo da parte i singoli interessi”.

Giorgio De Vecchis, reduce dalla candidatura alle Regionali a sostegno di Francesco Acquaroli, parla di un ultimo ventennio di declino: “Quella del cambiamento è un’esigenza sentita da molti attori. Questo movimento vuole rivolgersi ai giovani, con l’aiuto di una compagine che in questi anni ha vissuto e combattuto nei partiti e ne è fuoriuscito”.

In tal senso, è chiaro il messaggio che arriva dal segretario provinciale di Italia Viva, Gianluca Pompei: “Elimineremo le nostre insegne di partito, spogliandoci proprio in coerenza con quello che abbiamo affermato. Avremmo potuto rimanere nel mucchio, spartirci le poltrone, invece abbiamo rifiutato”.

Inevitabile un riferimento ai forti contrasti del passato tra renziani e De Vecchis soprattutto sul tema dell’ospedale con uno scontro pubblico che andò in scena durante la Festa Rossa del 2019. “Sull’ospedale in consiglio votammo la stessa mozione con Giorgio”, si difende Capriotti. “Poi ci sono alcune sfumature che sembrano contrapporci, sono però modi diversi per difendere la città. L’amore di Fabio e Giorgio per San Benedetto è lo stesso. Posso garantire che sull’ospedale abbiamo la stessa visione”.

Dal canto suo, Pompei ne approfitta per evidenziare che quando le coalizioni sono state impostate su figure con la stessa ideologia i risultati non sono mai stati entusiasmanti: “Pur alleandoci con persone della stessa provenienza politica il risultato è stato sempre quello della conflittualità. Stiamo iniziando un percorso con persone con cui ad oggi non facciamo fatica a dialogare”.


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