Dall’opposizione al potere, come cambiano le cose. Tre anni fa la Tirreno-Adriatico “faceva meno ascolti di un cartone animato”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dai banchi dell’opposizione alla poltrona di sindaco. Cambiano i ruoli, ma anche le opinioni. Succede a Pasqualino Piunti che sulla Tirreno-Adriatico ha decisamente mutato la sua idea.

Se oggi la corsa “rappresenta una consolidata tradizione che lega la nostra città ad uno dei più importanti eventi sportivi nazionali”, il primo cittadino sosteneva ben altro nel 2016, quando si contendeva la guida del Municipio con Paolo Perazzoli. “Voglio rivolgere un ringraziamento sentito a tutti coloro che ogni anno consentono il ripetersi di questo appuntamento sportivo che vede San Benedetto totalmente assorbita dalla magia di uno spettacolo che la città conosce molto bene ma che ogni anno appare sempre nuovo e sempre affascinante”.

Ma cosa sosteneva Piunti tre anni fa? Il candidato di Forza Italia si affidò ad un articolo del Resto del Carlino del 17 marzo per sottolineare lo scarso appeal della manifestazione ciclistica. “Il ritorno alla città non giustifica il costo (allora 55 mila euro, oggi 60 mila Iva compresa), visto che la carovana dei ciclisti va a dormire fuori e che fatti i raffronti di share siamo risultati inferiori ad un cartone animato”.

Piunti si riferiva ai Simpson e agli ascolti totalizzati su Italia 1 in un orario a dire il vero non coincidente.

In merito al pernottamento negli alberghi, la situazione non è nel frattempo migliorata con appena due squadre su ventitré (9% del totale) che nel 2019 hanno deciso di dormire in un hotel di San Benedetto.


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