Corte dei Conti, Picenambiente precisa: “Il pronunciamento rafforza ulteriormente la nostra posizione”

Print Friendly, PDF & Email

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Picenambiente interviene sul pronunciamento della Corte dei Conti precisando come il documento, a pagina 17, “ritiene non applicabile la nozione di controllo pubblico alle società miste pubbliche private affidatarie di contratti a seguito di gara a doppio oggetto (ex art. 17 della legge madia), confermando espressamente (a pag. 16) quanto stabilito nel pronunciamento num. 16/2019, con il quale si afferma oramai definitivamente che le società miste di partenariato pubblico privato come la PicenAmbiente Spa, avendo tra l’altro una gestione preminente in capo ai soci privati così come previsto da specifiche clausole statutarie vigenti, non può essere mai riconducibile a una società a controllo pubblico”.

“Tale precisazione – spiega l’azienda in una nota – è dovuta al fine di contribuire ad una corretta e completa lettura dei pronunciamenti in materia, che ad avviso della scrivente rafforza ulteriormente le ragioni di merito rivendicate innanzi alle sedi competenti”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
CONDIVIDI