Controllo pubblico delle partecipate, l’opposizione protocolla la diffida

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’opposizione protocolla una nuova diffida. I consiglieri comunali Rosaria Falco, Giorgio De Vecchis, Tonino Capriotti, Flavia Mandrelli e Andrea Sanguigni hanno inviato il documento al sindaco Piunti, alla segretaria generale Scarpone, al responsabile dell’anticorruzione Rosati e alla Procura chiedendo di adempiere alla delibera del consiglio comunale dello scorso 15 dicembre.

Si legge:

vista la deliberazione del Consiglio Comunale di San Benedetto del Tronto n. 61 del 15/12/2018 ad oggetto “razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20, d.lgs. 19 agosto 2016 n. 175, come modificato dal decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 100. Anno 2018.”;

visto l’art. 11 co. 8 del d.lgs. 19/8/2016 n. 175 “testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” e succ. mod. ed int.;

visto l’art. 12 co. 4 punto c del d.lgs. 9/4/2013 n. 39  “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190” e succ. mod. ed int.;

visto l’art. 53 d.lgs. 30/3/2001 n. 165 “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”  e succ. mod. ed int.;

visto l’art. 50 del d.lgs. 18/8/2000 n. 267 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” e succ. mod. ed int.;

dato atto che

-la delibera in oggetto è stata approvata all’unanimità nel corso del consiglio comunale svoltosi in data 15/12/2018, relativa al punto 7 odg, ovvero “Razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche ex art. 20 D. Lgs. 19 agosto 2016, n. 175, come modificato dal D. Lgs. 16 giugno 2017, n. 100 – Anno 2018”;

-trattasi di atto immediatamente esecutorio e non sospeso dal Tar

-tale adempimento, posto dalla legge a carico del Sindaco e sotto la Sua esclusiva responsabilità, deriva dal fatto che la società Picenambiente Spa, partecipata dal comune di San Benedetto del Tronto al 19,36% delle azioni e dall’insieme dei soci pubblici (21 comuni ed una comunità montana) al 50,41%, è stata riconosciuta dalla citata delibera consiliare quale società a controllo pubblico ai sensi dell’art. 2, lett. b) ed m) del D. Lgs. N. 175/2016, detenendo la parte pubblica la maggioranza delle azioni e dei voti esercitabili nell’assemblea;

-tale società riveste le caratteristiche richieste dalla legge ai fini del mantenimento della partecipazione da parte delle pubbliche amministrazioni, avendo ad oggetto attività di produzione di beni e servizi di interesse generale di cui all’art. 4, co. 2, lett. a) del T.u.s.p., ma ha l’obbligo, quale società a controllo pubblico, di aggiornare il proprio statuto uniformandosi integralmente alle disposizioni di legge, alla luce dell’Orientamento ex art. 15, co. 2, D. Lgs. 175/2016 del Ministero dell’Economia e della Finanze del 15 febbraio 2018 e della pronuncia della Sezione di Controllo Marche della Corte dei Conti, delib. n. 46/2018 VSG del 27/11/2018, e da ultimo in forza della delibera della Corte dei Conti a Sezioni Unite n. 11 del 20.06.2019;

-dalla delibera consiliare in oggetto conseguono dunque conseguenze dirette ed immediate, cui il Sindaco di San Benedetto del Tronto ha l’obbligo di dare immediata esecuzione, con correlati e concorrenti obblighi di ottemperanza, sollecitazione e denunzia degli inadempimenti da parte del Segretario Generale e del RAC:

-revoca, con decorrenza dallo 01.08.2017, di chi, ai sensi dell’art. 11, co. 8 del d. lgs. n. 175/2016 e ss. mm.e  ii. e del combinato disposto dell’art. 12, co.4 , punto c) del d. lgs. n. 39/2013, dell’art. 53 del D. Lgs. n. 165/2001, dell’art. 50 del D. Lgs. n. 267/2000, del Presidente della soc. Picenambiente Spa, incompatibile a ricoprire la carica di amministratore di una società partecipata, essendo nel contempo dipendente della p.a. controllante, e di conseguenza licenziamento della suddetta in quanto decaduta dal pubblico  impiego anche ai sensi dell’art. 53 del D. Lgs. N. 165/2001 e dell’art. 12, co. 4, lett. c) del D. Lgs. N. 39/2013;

-immediata convocazione dei soci pubblici onde sollecitarli ad adeguarsi a loro volta alla legge, procedendo all’approvazione di analoghe delibere consiliari, che prendano atto della natura giuridica di società a controllo pubblico della Picenambiente Spa;


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