Consiglio comunale ancora via web, l’ira dell’opposizione: “Ipocrisia. Lunedì riaprono le scuole”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO  – Il consiglio comunale da remoto fa arrabbiare nuovamente l’opposizione, che contesta tutti i disagi generati dal dibattito via web.”Tra un po’ riapriranno gli stadi, quest’estate abbiamo gestito a un distanziamento risibile al centro e in spiaggia, ma in compenso ci ritroviamo ancora a fare i consigli in videoconferenza”, accusa Tonino Capriotti. “Siamo all’apice dell’ipocrisia, Gli spazi ci sarebbero. Se poi non si voleva far partecipare il pubblico, la questione era facilmente risolvibile. Lunedì riapriranno le scuole e i ragazzi non saranno in una condizione diversa dalla nostra”.

Il presidente dell’assise Giovanni Chiarini rispedisce però le critiche al mittente, parlando di ‘ordini dall’alto’. “Siamo soggetti a regole precise determinate da enti superiori al nostro. Abbiamo fatto una richiesta all’ingegnere responsabile della sicurezza e delle norme anti covid e ci è stato comunicato che far svolgere un’assise nella nostra sala diventa problematico. Non ho nessuna contrarietà a fare i consigli in presenza, ma con queste regole – da cui non possiamo derogare – diventerebbe difficoltoso. Prendo l’impegno per il prossimo consiglio”. Posizione confermata dalla segretaria generale Maria Grazia Scarpone: “Ci sono delle criticità e non le nascondiamo, ma sulla legittimità non ci sono dubbi in quanto imposti da precisi protocolli”.

Flavia Mandrelli però non ci sta e lamenta il mancato interesse a stilare delle soluzioni alternative: “Si poteva cambiare il giorno, farlo di sera ad uffici chiusi. Si è fatto per secoli dopo cena. Questi episodi vanno stigmatizzati, non si possono fare i lavori in queste condizioni. Per voi non è un problema evidentemente, per noi lo è”.


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