giovedì 1 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 08:23
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Conferimento dei rifiuti fuori provincia, Canducci: “La Tari aumenterà, colpa delle politiche degli ultimi sei anni”

"Il porta a porta spinto, iniziato con Gaspari e che doveva essere esteso a tutta la città entro il 2017, ad oggi paga un grave ritardo"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
“La variazione di bilancio per 813 mila euro per coprire maggiori costi Picenambiente è un primo segnale che molto probabilmente ci sarà un aumento della Tari”. Paolo Canducci non nasconde la preoccupazione in vista dell’approvazione del bilancio 2023, a fronte delle maggiori spese di conferimento dei rifiuti indifferenziati. “Paghiamo sei anni di assenza della regia politica sui rifiuti a livello cittadino e provinciale. In città il porta a porta spinto, iniziato con Gaspari e che doveva essere esteso a tutta la città entro il 2017, ad oggi paga un grave ritardo che ha comportato la diminuzione della percentuale di raccolta differenziata e il conseguente aumento dei costi per lo smaltimento fuori bacino dell’indifferenziato”.

Per l’ex assessore all’ambiente le responsabilità sono chiare ed evidenti: “Dov’è stata e dov’è la politica, in particolare perché le amministrazioni di San Benedetto ed Ascoli da sei anni hanno completamento smesso di svolgere il necessario ruolo di regia e guida sulle politiche dei rifiuti? La mancanza di impianti di bacino per il trattamento dei rifiuti indifferenziati e differenziati ci costringe a portare fuori provincia sia l’umido che l’indifferenziato con aumenti di costi che vanificano l’impegno dei cittadini”.

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