Concerto all’alba, Calvaresi risponde a Ruggieri: “Mai preso un soldo dal Comune, abbiamo sempre organizzato per passione”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Una polemica sterile e priva di utilità”. E’ con queste parole che il presidente onorario dell’associazione Genius Loci etichetta le dichiarazioni dell’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri sulla vicenda del concerto organizzato dei musicisti dell’Istituto Vivaldi organizzato all’alba nel giardino sull’Albula. Dopo le dichiarazioni dell’assessore Calvaresi torna ad intervenire “E’ necessario – dice Calvaresi – ribadire alcune verità. La nostra associazione, come il privato, non ha mai ricevuto nessun contributo economico né da questa amministrazione né da quella precedente. I primi due anni abbiamo fatto tutto da soli compreso la scelta degli esecutori e pagando il loro compenso, il terzo anno il sindaco Gaspari e l’assessore Sorge ci chiesero di poter partecipare con l’istituto musicale Vivaldi in maniera diretta data l’importanza di un evento di qualità che cresceva sempre di più, la collaborazione dell’amministrazione era quello di fornici solamente gli esecutori del concerto, senza nessuno contributo da elargire alla nostra associazione o ad altri privati che collaboravano all’evento”.

“Il nostro impegno – continua Calvaresi – era logistico e materiale, c’era da smontare tutta la spiaggia e rimontarla subito dopo il concerto, grazie alla collaborazione fondamentale del privato, con decine di persone che hanno garantito anche la sicurezza degli strumenti installati per il concerto. Infine ribadiamo la nostra funzione di associazione sussidiaria, auto gestita ed auto finanziata che non riceve e non vuole nessun contributo pubblico ed è animata, a differenza dell’assessore in questione, da una passione per la nostra città indipendentemente da chi la amministra e dal colore politico di chi la governa. Diffidiamo altresì chiunque fornisca dati o informazioni inesatte su presunti contributi economici o su ipotetici interessi personali, nel caso di un reiterato atteggiamento offensivo e di delazione saremmo costretti a tutelarci nelle sedi opportune”.

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