Centro Agroalimentare, Urbinati: “Sarà tema di campagna elettorale, Italia Viva vuole rilanciarlo”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Italia Viva punterà sul rilancio del Centro Agroalimentare”. Lo dice Fabio Urbinati, che già scalda i motori in vista della prossima campagna elettorale per le Regionali.

“Chiederemo un’inversione di rotta al candidato presidente e questa inversione passerà per il mantenimento delle quote o per la cessione, ma di sicuro non per la liquidazione”, afferma il consigliere regionale.

Urbinati considera il Caap un punto strategico del territorio: “Siamo al confine con l’Abruzzo e a due passi dall’autostrada. Sul fronte logistico parliamo di un’area di grandissimo valore”.

L’Agroalimentare vede al suo interno la presenza di più soci. A possedere la quota maggiore è il Comune di San Benedetto, col 43%. Segue la Regione col 33,8, la Provincia di Ascoli Piceno col 6,9, quella di Fermo col 5,3 e il Comune di Monteprandone col 2,4%. Il resto è invece suddiviso tra Camera di Commercio e altre aziende private.

“Nell’agosto 2016 la Regione chiese il recesso delle quote, un procedimento giuridico differente rispetto alla vendita. Sono cose totalmente diverse. Il recesso prevede infatti che il socio recedente partecipi alle assemblee ma non voti il bilancio o faccia nomine. Nel 2017 tuttavia la Regione fece un’azione di rilancio, anche in virtù degli eventi sismici e in assemblea votò il bilancio e partecipò al rinnovo delle cariche. Non solo, nel 2018 ha votato nuovamente il bilancio”.

Urbinati sottolinea infine come l’ipotesi di recesso non sia stata segnalata in nessun atto di giunta, né di consiglio. “Le quote di una partecipata fanno parte del patrimonio di una azienda e il consiglio regionale ha diritto di essere informato. Noi amministratori siamo obbligati a tutelare quel capitale sociale che ammonta ad oltre 6 milioni di euro. Su questo argomento  avvierò una battaglia senza quartiere; posso essere favorevole ad una vendita delle quote, a patto però che dietro ci sia una strategia coerente. Farò presente la situazione anche alla Corte dei Conti”.


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