Caso “Bella ciao”, Mancini contro i partigiani: “Anziché ribellarsi, hanno accettato la decisione”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A due giorni dalla festa della Liberazione, tiene banco la polemica riguardante la mancata esecuzione di “Bella ciao”.

Stavolta l’attacco arriva da Giorgio Mancini e il destinatario è il presidente Anpi della sezione sambenedettese, Antonio Bruni: “Una profonda tristezza ti assale, non per le associazioni che avrebbero preteso di non far suonare “Bella ciao” alle celebrazioni del 25 aprile ma per L’Anpi o meglio per il suo Presidente locale che anziché pretendere di farla suonare o alzarsi e andarsene da quella riunione – come fanno i presidenti dell’Anpi in altre parti d’Italia – accetta questo andazzo. Anzi giustifica anche l’amministrazione che come al solito fa il pesce in barile”.

L’ex esponente di Sel insiste: “Tristezza anche per le forze politiche e associative che organizzano l’iniziativa del pomeriggio che invece di trasformarsi in una contro manifestazione alla fine risulta essere una manifestazione di contorno alle celebrazioni ufficiali”. Mancini critica infine la decisione del sindacato di accettare “di partecipare ad una manifestazione finanziata dalla Legacoop che il 25 aprile tiene aperti i suoi ipermercati in gran parte d’Italia”.

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