Capriotti: “Ballarin, piscina e Poru, tutto fermo. Si accontentano di tagliare l’erba”

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Un anno di annunci, di promesse non mantenute, di ordinaria amministrazione: un commissario avrebbe fatto meglio”.

Ne è convinto Tonino Capriotti, che celebra a modo suo il primo anniversario della giunta Piunti. “Una struttura amministrativa allo sfascio, dove la riduzione delle posizioni organizzative, a risparmio zero per le casse comunali, viene fatta passare come una grande azione di spending review, dove invece gli incarichi esterni e logiche di spartizione continuano tranquillamente in piena continuità con la peggiore politica. Un’amministrazione incapace di mettere in pratica le promesse elettorali, di fissare gli obiettivi e totalmente dipendente da logiche amministrative”.

Critiche sulla situazione del Ballarin e sul fenomeno della movida molesta: “Una città in totale degrado. Quartieri abbandonati in mano alla delinquenza che nel frattempo è cresciuta”.

“Le politiche sociali sono state distrutte – prosegue il consigliere comunale del Pd – hanno eliminato le cooperative e le associazioni sociali ed i relativi servizi: è cominciato con il Ponterotto fino al nido del Piccolo Principe, in completa contro-tendenza nazionale. Hanno aumentato le tasse e il costo di servizi come lo scuolabus”.

Chiusura con i Poru, finiti nel dimenticatoio: “L’edilizia e lo sviluppo sambenedettese sono stati azzerati continuando la fase di recessione. L’area porto è ferma, la piccola pesca azzerata e purtroppo non si vede la luce. Anche la speranza ci sta lasciando. La città non è riuscita a completare nemmeno le opere già avviate, il lungomare e la foce dell’Albula su tutti. Si accontentano del taglio dell’erba e di piccole cose che sicuramente un Commissario avrebbe fatto meglio e a costi ridotti”.


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