sabato 23 Ottobre 2021 – Aggiornato alle 07:44

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

salone del bio 1
Verso il voto

Canducci: “Vinceremo, ma troveremo il deserto. Piunti non ha fatto nulla”

Il candidato sindaco: "Io non sono Superman, riuscirò a fare le cose solo grazie alla collaborazione della mia squadra"
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su print
bio 250
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
salone del bio 1

“Quando vinceremo, e sono sicuro che vinceremo, ci troveremo di fronte ad un deserto”. Paolo Canducci lancia l’ennesima sfida a Pasqualino Piunti a dieci giorni dal voto. “Questa amministrazione non ha fatto nulla. Mancano anche i servizi base come la pulizia, la disinfestazione e pure la differenziata è calata. Dovremo ricominciare da capo. Siamo consapevoli di questo e fin dalla composizione delle liste abbiamo cercato le figure che avessero la competenza. Io non sono Superman, riuscirò a fare le cose solo grazie alla collaborazione della mia squadra. Non troverete politici di vecchia data, ma per la stragrande maggioranza moltissime persone alla loro prima esperienza. Tuttavia, non impedisce loro di essere determinate e di avere una credibilità”.

Il candidato sindaco parla dal parco Kolbe, location scelta non per caso: “Questa area verde è nata quando ero assessore. Ho fatto l’amministratore per dieci anni. La zona era completamente abbandonata, era una discarica. Alcuni imprenditori avevano presentato anche delle proposte, ma noi resistemmo e cercammo i fondi per realizzare questo parco. È importante investire risorse per riqualificare gli spazi urbani, siamo tra le città più cementificate delle Marche.

La bocciatura in riferimento all’ultimo quinquennio è totale: “Siamo convinti che ci sia bisogno di una svolta, la città è ferma e immobile. L’economia va avanti esclusivamente per la forza di volontà degli imprenditori. Manca la molla dell’amministrazione. La città deve ripartire, bisogna investire sulla riqualificazione, sul miglioramento dell’offerta turistica e culturale e su un sistema di welfare che superi la classica impostazione del centro anziani, centro disabili, asili nido. Servono davvero progetti inclusivi che mettano dentro tutte le fasce deboli”.

infinito 250

Ultime notizie

ecorigenerati 250

TI CONSIGLIAMO NOI…