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Bolkestein, Azione: “Soddisfatti delle parole di Fede, ma i Cinque Stelle sono incoerenti”

Cardola: "Il Movimento è il principale responsabile della situazione attuale: se nel 2018, invece di proporre una proroga ultradecennale delle concessioni, avesse dato attuazione alla direttiva senza attendere il Governo Draghi, oggi il settore ne avrebbe assorbito le conseguenze e potrebbe progettare il suo futuro"
Pubblicato il 16 Marzo 2023

“Accogliamo con soddisfazione l’onorevole Giorgio Fede tra coloro che sostengono la necessità di dare finalmente piena applicazione alla Direttiva Bolkestein criticando, giustamente, la recente proroga di un anno delle concessioni balneari del Governo Meloni stoppata pochi giorni fa dal Consiglio di Stato”. A parlare è Luca Cardola di Azione, partito da sempre favorevole alle aste delle concessioni balneari. “Fede dimentica però che tale proroga è la esatta copia della ben più ampia proroga di quindici anni che il Governo Conte 1 concesse nel 2018 ai balneari con il voto favorevole dello stesso Fede e che fu stoppata l’anno scorso – sempre dal Consiglio di Stato – con una sentenza che ha fatto molto più rumore e che ha determinato la deprecabile situazione in cui si trova attualmente il settore balneare”.

Cardola insiste: “Sappiamo che la coerenza non fa parte del patrimonio genetico del Movimento Cinque Stelle, che da sempre cambia linea politica con sprezzo del buon senso e spesso anche del ridicolo a seconda del lato della barricata in cui si trova, ma riteniamo che coloro che hanno creato le condizioni della attuale situazione di difficoltà del settore dovrebbero almeno avere il buonsenso di tacere. Il Movimento è infatti il principale responsabile della situazione attuale: se nel 2018, invece di proporre una proroga ultradecennale delle concessioni che sarebbe stata evidentemente disapplicata dai giudici, avesse finalmente dato attuazione alla Bolkestein senza attendere il Governo Draghi, oggi il settore ne avrebbe assorbito le conseguenze e potrebbe serenamente progettare il suo futuro. Da parte sua Azione auspica che l’attuale governo dia finalmente corso alla piena attuazione della legge voluta da Mario Draghi, promuovendo un sistema trasparente di gare che, pur tutelando in maniera adeguata gli investimenti svolti da chi è già titolare di concessioni, e restituisca finalmente il settore ad una sana e seria concorrenza, con grandi benefici per i consumatori e per il bilancio dello Stato”.

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