Barriere antirumore, il Comitato si fa sentire a 60 giorni dalla scadenza. «Silenzio intollerabile dell’amministrazione»

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comitato Barriere Antirumore di Via Trento, guidato dall’ex deputato Gianluigi Scaltritti e dall’ex assessore Paolo Virgili, continua la sua battaglia per l’installazione di pannelli fonoassorbenti finalizzata ad attutire l’impatto acustico della vicina ferrovia. «Con 15 anni di ritardo, RFI ha finalmente presentato i progetti» – ha dichiarato Scaltritti – «Le istituzioni, tuttavia hanno reagito in maniera demagogica: dicendo di no senza affrontare la questione in maniera approfondita. Le barriere sono fondamentali non solo per la qualità della vita dei cittadini, ma anche per un settore importante come il turismo. Esistono tecnologie avanzate per realizzarle, alcune – come ad esempio quella dei pannelli fotovoltaici – anche autopaganti e a zero impatto ambientale. Il problema dell’impatto visivo, quello su cui si sono concentrate le polemiche, può essere eliminato con la scelta di pannelli trasparenti che annullano lo sgradevole effetto-muro. Poi, com’è giusto che sia, c’è anche chi preferisce salvaguardare la vista sopportando al contempo il rumore: bisogna agire soltanto dove c’è effettiva necessità, e qui in Via Trento siamo quasi tutti d’accordo. Abbiamo bisogno della collaborazione di tutti, anche della stampa». 

Il rappresentante del Comitato ha spiegato che il Comune di San Benedetto dovrà accertare se le opere prospettate da RFI per il risanamento acustico sono conformi alle prescrizioni del Piano Urbanistico ed Edilizio. In caso di esito negativo, sarà necessario convocare una Conferenza dei Servizi per valutare i progetti in base alle disposizioni relative ai vincoli archeologici, storici, artistici e ambientali, apportandone – entro 60 giorni – le opportune modifiche, senza necessità di ulteriori procedure e approvazioni. 

«Il Comune continua a tacere, e non ha risposto alla nostra richiesta» – continua Paolo Virgili – «La nostra proposta è la meno onerosa tra quelle possibili ed è ben collaudata, bisogna comporre quelle che sono le esigenze dei cittadini e far collimare l’estetica e la funzionalità per il benessere di tutti. Sarebbe meglio che l’Amministrazione si occupi di queste cose, ma nel caso ci sostituiremo, coinvolgendo anche la Regione Marche e i parlamentari con cui siamo in contatto. RFI è una compagnia pubblica e deve rispettare la legge, offrendo il miglior servizio possibile ai cittadini».

Anche il Comitato Azione Civile di San Benedetto si è fatto sentire a riguardo: «È una questione impattante, bisogna trovare un punto di equilibrio tra estetica e necessità dei residenti. Cercheremo di stimolare il Sindaco, poiché è un problema di tutta la città e non si può banalizzare l’argomento. Appoggiamo quest’iniziativa per verificare le necessità dei cittadini di Via Trento e non solo» 


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