Ballarin, il Comitato propone di usare il muro storico come spartitraffico, ma piovono i ‘no’


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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si torna in commissione per parlare di Ballarin, ma alla fine la sostanza non cambia di una virgola. Il traffico procederà sul versante est, mentre via Morosini sarà accessibile solo ai residenti e lascerà spazio a un percorso ciclopedonale. Una soluzione che si scontra con una proposta di riqualificazione, avanzata da Fabrizio Marcozzi che invece vorrebbe spostare tutta la viabilità ad est.

Il sindaco Piunti spiega che per il passaggio di auto, furgoni e motorini si è preferito tutelare il tratto più vicino alle abitazioni. Il Comitato Salviamo il Ballarin, dal canto suo, ha rilanciato ipotizzando la possibilità di considerare il muro storico come uno spartitraffico che divida due strade. Idea che ha raccolto critiche bipartisan, soprattutto per un discorso legato alla sicurezza.

Contrario anche il comandante della Polizia Locale Giuseppe Coccia che ha spiegato come attorno all’ex stadio sia necessario uno spazio di almeno 3 metri e mezzo per ciascuno dei due sensi di marcia, 2 metri e mezzo per la pista ciclabile e una corsia ad hoc da destinare ai residenti e al passaggio dei mezzi di soccorso.

Tornando al muro, per la Sovrintendenza il manufatto – realizzato in mattoni pieni e scandito da pilastrini e cornice orizzontale – è testimone dell’architettura degli anni trenta. L’intervento consentirà la fruibilità dell’area dell’ex campo sportivo dalle nuove aperture, ossia i varchi creatisi per vicissitudini successive all’epoca di costruzione del muro. Gli originari ingressi assumeranno il ruolo di “vetrine” tra il dentro ed il fuori lasciando inalterata la lettura delle strutture dei telai che le compongono, comprensive degli accessori di sostegno e chiusura dell’epoca (cerniere delle ante, chiavistelli e serrature).


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