“La candidatura di Ascoli a capitale italiana della Cultura 2024 rappresenta uno straordinario volano, oltre che una formidabile opportunità di valorizzazione, di una zona geografica variegata ed unica come il Piceno”. Lo pensa l’assessore regionale Guido Castelli. “Un patrimonio culturale e naturale che va dall’interno montano alla costa, passando per la vallata e per i tanti borghi che impreziosiscono una fetta territoriale che vede nel capoluogo il suo fiore all’occhiello”.
L’ex sindaco del capoluogo Piceno è intervenuto nella tre giorni di iniziative promosse dal Comune: “Da una geniale intuizione di Marco Fioravanti è scaturita questa entusiasmante avventura.
I primi frutti di questa iniziativa sono, di certo, già evidenti e tangibili come la grande collaborazione e l’encomiabile spirito di squadra che uniscono i 33 Comuni che stanno operando tra loro con grande generosità e slancio. Sono convinto, infatti, che la connessione istituzionale tra enti, nata su questo fronte legato alla Cultura, possa – in avanti – essere essenziale e veicolata anche per altri ambiti, come ad esempio, nel caso della transizione ecologica, o in quello della rigenerazione post-terremoto, o per lo sviluppo sostenibile, o per la risoluzione delle tante problematiche dell’attuale emergenza sanitaria, e non per ultimo, la lotta all’annoso problema dello spopolamento demografico che sta colpendo soprattutto le aree interne. Un esercizio virtuoso e foriero di risultati positivi, dunque, che ha acceso idealmente, e non solo, i riflettori su un magnifico territorio da parte delle Istituzioni e del resto della regione e che per mille motivi non deve essere più considerato la Cenerentola delle Marche”.