mercoledì 30 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 03:54
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Ameli (Pd): “Sanità del Piceno in crisi. Siamo vicini ai lavoratori che protestano”

Il segretario provinciale: "Ci siamo attivati per suonare la sveglia sia ad Acquaroli che a Fioravanti che sembrano aver perso la parola in tema di sanità"
marina 250

ASCOLI
“La sanità del Piceno è in crisi e le proteste dei lavoratori del comparto che vedono i loro diritti negati sono sacrosante”. Lo afferma il segretario provinciale del Pd, Francesco Ameli in merito alla notizia della prosecuzione dello stato di agitazione promosso dai sindacati.

“Noi siamo al loro fianco – dice Ameli – ci siamo attivati per suonare la sveglia sia ad Acquaroli che a Fioravanti che sembrano aver perso la parola in tema di sanità e di difesa dei lavoratori”.

Ameli, che è anche capogruppo in consiglio comunale, ha presentato una interrogazione, che approderà pure in Regione grazie ad Anna Casini.

Alla Regione chiedo con forza che fine hanno fatto i 495 mila euro della produttività collettiva che sono stati prestati tramite accordo sindacale dai lavoratori all’Asur per garantire agli stessi il pagamento delle indennità previste dal CCNL con obbligo di restituzione al 31 ottobre 2022; quando verranno riequilibrati gli stipendi dei lavoratori del Piceno e resi uguali a quelli dei colleghi delle altre province e quando verranno presi provvedimenti per garantire assunzioni promesse in Area Vasta 5.Il rischio palese è che con la nuova riforma sanitaria regionale salti tutto il Sistema Sanitario Pubblico Piceno dato che sono a rischio quasi 200 posti di lavoro tra infermieri , operatori socio-sanitari e personale sanitario attualmente in servizio a tempo determinato nei due ospedali di Ascoli e San Benedetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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