domenica 29 Maggio 2022 – Aggiornato alle 01:36

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Politica

Acquaviva, opposizione all’attacco: “Polo scolastico? Rosetti lo promise cinque anni fa, solo oggi se ne parla in consiglio”

Il gruppo: "Per un “capriccio” della Maggioranza, stiamo pagando tutti"
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ACQUAVIVA PICENA

“Sono passati  5 anni da quando Rosetti promise di dare una nuova scuola ad Acquaviva. Tutti ricordano la promessa  fatta durante la campagna elettorale del 2017: “nel 2018 Acquaviva avrà una nuova scuola”. Tale promessa fu fatta a fronte della notizia che il nostro paese aveva ricevuto un contributo di 3.480.000 per rifare la scuola, diventata inagibile dopo i controlli post terremoto del 2016”. Lo afferma il gruppo di opposizione Acquaviva Futura.

“Le promesse – affermano i consiglieri – sono continuate negli anni successivi, fino ad arrivare all’ultima dell’aprile 2021 dove, dopo svariate richieste del Gruppo di Minoranza Acquaviva Futura, il Sindaco mise  per iscritto i tempi per la nuova scuola. Leggendo quanto scritto dal Sindaco, si evince che negli ultimi 10 mesi ha accumulato il triste primato di 9 mesi di ritardo, visto che l’approvazione del progetto definitivo era stata prevista nella prima settimana di maggio 2021, mentre se ne discuterà questa sera in Consiglio Comunale. I 3.480.000, concessi ad Acquaviva per rifare la scuola dove è sempre stata, sono diventati 3.000.000 grazie alla scelta  dalla Maggioranza di spostare il luogo di costruzione”.

“Tale spostamento – continuano – è il motivo  per il quale, a quasi 5 anni dalle promesse, Acquaviva non ha ancora una nuova scuola, costringendo i nostri ragazzi a seguire le lezioni in dei “moduli che, in tanti, definiscono “baracche”. Aver scelto come sito di costruzione della Nuova Scuola il centro Sportivo la Castagna (per la precisione dove oggi ci sono il Campo da Calcetto e quello da Tennis), sta ritardando tutte le fasi del progetto visto che la collina San Francesco è una zona piena di vincoli e prescrizioni che ne impediscono l’edificabilità. Quello che affermiamo è confermato dal fatto che, per procedere, l’Amministrazione dovrà fare una variante al piano regolatore visto che la zona prevede solo manufatti agricoli di un piano e strutture sportive scoperte. Per un “capriccio” della Maggioranza, stiamo “pagando” tutti”.

Il gruppo consiliare ribadisce la propria contrarietà “ad una scelta che, di fatto, costringerà gli acquavivani a privarsi definitivamente del Centro Sportivo la Castagna, a vedere abbandonato per sempre il vecchio Edificio Scolastico e ad avere una nuova scuola con le piante sui tetti con il lato ovest completamente contro terra. Noi faremo di tutto per impedire tale scempio, nella speranza di essere aiutati da tutti gli acquavivani che vogliono bene a questo paese. Visto che siamo a 4/5 mesi dalle elezioni, anche noi di Acquaviva Futura ci facciamo la stessa domanda che si fanno in tanti in paese: ma Rosetti o chi per Lui, pensa veramente di promettere nel 2022 quanto già promesso e non mantenuto nel 2017? Veramente pensa/pensano che gli acquavivani sono disposti ad accettare qualsiasi cosa? La realtà è che la gente è stufa, anche perché gli errori di questa Amministrazione gravano sulle tasche di tutti, come ad esempio: il fallimento dell’Unione dei Comuni, una Illuminazione Pubblica che ci sta costando 800.000€ in più rispetto al previsto, decoro del paese ai minimi termini, presenze turistiche ridotte all’osso, una viabilità pessima con interventi provvisori o di “asfalto elettorale”.

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